Come annunciato nel post di venerdì scorso, ieri a Calusco si è svolta una “manifestazione popolare” chiamata “Marcia dei 5 camini”.

Scopo della manifestazione era principalmente informativo sui 5 impianti ubicati in un raggio di pochi km nel nostro territorio e dintorni che bruciano rifiuti (vedi qui di fianco).

Tali impianti si trovano a Calusco d’Adda (Italcementi), Dalmine (REA Dalmine), Filago (Ecolombardia), Trezzo sull’Adda (Falk Renewables) e Valmadrera (Silea).

Discreta la presenza di persone (150 -200) e manifestazione animata da 5 soste lungo il percorso (una per ogni “camino”) nelle quali veniva spiegato cosa bruciano, quanti inquinanti emettono, quante scorie producono.

Un’ottima occasione per tenera alta l’attenzione della gente sulla qualità dell’aria che respiriamo, sulle ricadute che hanno queste emissioni sulla nostra salute e sensibilizzare sulla necessità di almeno diminuire il numero di inceneritori nella nostra regione (che sono ben 13, senza contare gli impianti, come quello dell’Italcementi, che bruciano rifiuti senza essere propriamente inceneritori). Come fare? Innanzi tutto incrementando la raccolta differenziata in modo da diminuire sensibilmente le quantità di rifiuti inviati all’incenerimento. Nel nostro territorio ci sono buone pratiche in tal senso.

In conclusione della manifestazione, davanti al municipio di Calusco, gli organizzatori hanno annunciato che nei prossimi giorni saranno consegnate in Comune circa 900 firme raccolte tra i cittadini caluschesi per chiedere una vera indagine epidemiologica che valuti gli effetti sulla salute delle emissioni di Italcementi.

Scrivi un Commento