Non siamo una città di traffico, perché fuori dalle vie di grande comunicazione, ma oggi siamo riusciti anche noi ad avere un piccolo “ingorgo”.

Cosa è successo? Questa mattina sono arrivati almeno 4 bus, con bambine-i/ragazze-i forse di qualche oratorio. Il primo è andato fino in piazza Santa Maria (autorizzato?) dove ha scaricato i passeggeri, poi è ridisceso lungo la via IV novembre (per andare a parcheggiare – supponiamo – in via Fornace). Poco dopo ecco tre bus in fila (ancora pieni) che volevano fare scendere i loro passeggeri e parcheggiare nel piazzale del cimitero. Arrivati all’altezza della salita che porta al cimitero si sono accorti che non potevano entrare nel piazzale causa mercato.

Quindi, uno alla volta hanno fatto una inversione ad U (utilizzando l’entrata del parcheggio sotto la banca). Ovviamente tale manovra non facile ha richiesto del tempo, con tanto di “ingorgo” lungo la strada. Quando tutto era ormai finito è arrivata anche la polizia municipale. I bus si sono poi recati verso la via Fornace. Dove avranno parcheggiato 4 bus in un posto che (almeno sulla carta) ne tiene 2? Sinceramente non siamo andati a verificare.

Perché accadono queste cose? Ci sono almeno tre motivi (elencati non necessariamente in ordine di importanza):

  1. la segnaletica stradale: il cartello che si trova in corrispondenza dello spartitraffico dove finisce la via Mons. Bosio e inizia la via Gerole, che riportiamo qui di fianco, non è di immediata comprensione.
  2. Gli autisti non prestano una grande attenzione ai cartelli.
  3. Chi organizza l’arrivo di questi pullman (in questo caso i bus portavano un cartello con destinazione PIME) non fornisce informazioni corrette e complete (avrebbero dovuto avvisare che il martedì non si può parcheggiare in quel posto).

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