Cosa è successo nell’ultimo Consiglio comunale? Niente, o quasi, di particolarmente rilevante. Intanto una nota negativa: l’assenza di pubblico. Solo 3 persone ad assistere. Certo gli argomenti in discussione non erano di quelli che appassionano, ma ci pare che stia aumentando ancora di più il disinteresse per la cosa pubblica. Non è certo un bel segnale.

In programma c’era l’approvazione dei nuovi statuti di Ecoisola e di Uniacque. Perché queste due società (ricordiamo che entrambe sono società pubbliche e di cui noi abbiamo una partecipazione) hanno dovuto modificare il loro statuto? Semplicemente perché un decreto ministeriale (cd. “Decreto Madia”) ha imposto nuove regole, più restrittive, per le società di questo tipo, mirate, tra l’altro, a ridurre qualche gettone di presenza e soprattutto a rendere più stringente la catena di comando tra comuni e partecipate. In entrambi i casi abbiamo votato a favore.

Tre punti riguardavano il bilancio dello scorso anno. Sul rendiconto ci siamo astenuti. Così come sul riconoscimento di un “debito fuori bilancio” (sarà quindi “spostato” sul bilancio preventivo 2017) per la realizzazione della pensilina in corrispondenza (più o meno, visto che è a 10-15 metri dalla “palina” e dalla segnaletica orizzontale che identificano il punto  di fermata) della fermata bus di linea di v.le Bosio: si è trattato di una “dimenticanza” (ci può stare, anche se non è un bel segnale).

L’altra proposta di delibera sul “debito fuori bilancio” per lavori di segnaletica stradale, invece è stata ritirata e quindi rimandata ad un prossimo consiglio, perché a seguito del parere negativo del “revisore dei conti” hanno deciso di approfondire la questione e verificare i documenti. Peccato che il revisore motiva così il proprio parere negativo “a seguito della irregolarità riscontrata nel mancato ricorso alla procedura prevista per il ricorso dei lavori di somma urgenza ai sensi dell’art. 191 c.3 del TUEL“. Si tratta di una cifra modesta (poco meno di 920 euro), ma cosa possono fare? O estrarre dal cappello qualche documento inesistente o cambiare la motivazione da “improcrastinabilità di effettuazione di ulteriori interventi manutentivi al fine di scongiurare i pericoli per la sicurezza dei pedoni e la circolazione degli autoveicoli sulle strade pubbliche” a qualcosa di meno urgente, o …?. Vedremo. Comunque non è la prima volta che devono ritirare una proposta di delibera …! Anche questo non è un buon segnale: troppa superficialità!

Infine lettura e risposta della nostra interrogazione sui lavori della scuola primaria (interrogazione del 3 marzo, non certo l’ultima). Di fatto ormai superata dalla nuova interrogazione che abbiamo consegnato il 3 maggio. Qualcosa è stato spiegato, ma aspettiamo la risposta ufficiale a quest’ultima.

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