Passiamo ora al punto più critico delle idee di questa amministrazione su come, secondo loro, “migliorare” la viabilità nella nostra città. Ne abbiamo già scritto a lungo sia su questo blog sia sui nostri volantini, ma è bene ricapitolare la situazione. 

Con delibera di giunta n. 38 de. 22 aprile 2015, l’amministrazione ha “dettato” quelli che ha chiamato “indirizzi per modifica viabilità del territorio comunale”, motivandoli col fatto che “l’intero territorio comunale necessita di interventi coordinati per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale e per ottimizzare la mobilità , l’accessibilità e la fruibilità delle strade” [quali considerazioni, segnalazioni, rischi stanno dietro questa affermazione? Non si sa]; di seguito 15 “modifiche della circolazione stradale”. Dopo due anni (ce n’è voluto del tempo) la maggior parte di quelle 15 “modifiche” sono state realizzate. Alcune anche logiche e positive, due invece non condivisibili:

– il senso unico in via Portici (a fronte della nostra contrarietà l’assessore aveva promesso che avrebbe sentito i residenti per una loro valutazione: pensate che l’abbia fatto? Tranquilli: non l’ha fatto. Intanto la cosa rimane lì a metà: fatto il senso unico,  ma nessun provvedimento per il transito in sicurezza dei pedoni e di chi ha difficoltà o impedimenti deambulatori).

– Il senso unico in via Zaverio Roncalli: questo è recente; anche qui avevamo scritto la nostra contrarietà a questo intervento; ma anche in questo caso hanno agito senza sentire il parere di nessuno (per loro ovviamente il nostro non conta); saranno venute alle loro orecchie  le molte critiche che noi abbiamo sentito?

Uno pensa: finito qui. Invece no. A giugno 2016 viene deciso di usare gli oneri di urbanizzazione della costruzione di Fontanella (non si può non ricordarla, la si vede dominare il paesaggio da più parti) per fare realizzare una rotonda all’intersezione di via Gerole-via IV novembre-v.le Pacem in Terris; motivazione: “perseguire l’ottimizzazione della circolazione stradale e migliorare nel contempo l’aspetto ambientale paesaggistico della zona di ingresso a centro urbano della cittadini di Sotto il Monte Giovanni XXIII” [molto discutibile].

Inoltre, in risposta ad una nostra interrogazione scopriamo che la realizzazione della rotonda “si inserisce in un progetto più ampio che permette in un primo tempo la messa in sicurezza dei percorsi pedonali relativi alle Via Gerole, Via IV Novembre, Piazza Caduti, Via Brusicco e Piazza Santa (Maria), il progetto viabilistico porta alla creazione un anello tra Via Zaverio Roncalli, Viale Pacem in Terris e Via IV Novembre rendendo a senso unico in uscita l’ultimo tratto di Via IV Novembre (in modo da mettere in sicurezza l’attuale incrocio) ed estendendo il senso unico in risalita su Via Zaverio Roncalli (ora attivo solamente nei giorni festivi)“.

E qui ci domandiamo: come agisce questa amministrazione? Prima si fa una delibera che riguarda gli “indirizzi per modifica viabilità”, poi si aggiungono qua e là altre cose: si va per tentativi? Non c’è un piano organico da sottoporre anche alla valutazione della gente? Ci sono molte cose che non capiamo, così abbiamo preparato un’altra interrogazione (di cui daremo conto in un prossimo post). Tra l’altro lo scorso 19 aprile l’Amministrazione ha organizzato una riunione in sala civica con gli “operatori turistici” (invitati: Parrocchia, Casa del pellegrino, PIME, commercianti, Pro Loco e le altre associazioni) “per illustrare il nuovo piano di viabilità della nostra Città“; pensate che sia stato illustrato quello di cui abbiamo appena scritto? NO: l’assessore ha parlato solo dei bus turistici, di dove devono effettuare lo scarico e il carico dei passeggeri e dove possono parcheggiare.

Evidentemente meglio fare le cose in sordina, senza troppa pubblicità.

Finora non abbiamo trovato una sola persona che sia favorevole al presunto [chiamiamolo così visto che non esiste alcun provvedimento in tal senso] progetto viabilistico che convoglierebbe la circolazione nella parte centrale del paese e costringerebbe tutti i mezzi (bus di linea compresi) a percorrere la via Roncalli e il v.le Pacem in Terris.

 

 

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