Facciamo il punto sulla viabilità nella nostra città e cominciamo dai bus turistici. Finalmente la situazione pare essersi assestata. Ricapitoliamo.

Dopo la deficitaria scelta del parcheggio in via degli artigiani vi sono stati 6 mesi di stallo. Poi con una delibera di Giunta del luglio del 2016 (n. 53 del 06/07/2016) viene stabilito che i bus turistici dovranno parcheggiare nell’area antistante il cimitero (quindi dove sostavano una volta), con una tariffa di 2 euro/ora max. 10 euro. Passa del tempo e compaiono le strisce blu riservate ai bus, ma nessuna segnaletica lungo la strada di accesso al paese (anzi rimane quella di prima che obbliga i bus, arrivati in via Gerole, a voltare a destra), né in corrispondenza dell’area destinata al parcheggio (solo per terra la scritta “BUS”). Il 14 settembre, in risposta ad una nostra interrogazione, l’assessore Bolognini scrive “relativamente alla viabilità dei pullman si precisa che l’attività di carico e scarico dei passeggeri è autorizzata solamente lungo la relativa corsia posta in via Fornace, mentre per la sosta si sta attrezzando parte della superficie del parcheggio di via IV novembre, unica area di sosta poi autorizzata“.  Affermazione questa subito parzialmente smentita da una “informativa di Giunta comunale” del 28/09/2016 (che poi ha dato luogo all’ordinanza della Polizia Intercomunale n. 22/2016) nella quale si prevede l’istituzione di 2 stalli di sosta a pagamento per i pullman turistici in via Fornace e di 8 nella piazza del cimitero, con possibilità anche di carico e scarico dei passeggeri. Una rettifica anche per le tariffe; infatti con delibera di giunta n. 38 del 22/03/2017 viene rettificata (motivo? Un “mero errore materiale” ==> ma quanti ne fanno, visto che non è la prima volta e temiamo non sarà nemmeno l’ultima) la tariffa oraria per i bus da 2 a 3 euro/ora.

Infine, a metà aprile compaiono la segnaletica aggiornata, i cartelli con l’indicazione delle tariffe per i bus e sui parchimetri l’indicazione del pulsante da premere per la tariffa degli autobus.

Così ora i bus turistici sanno che percorso fare, dove parcheggiare, quanto e come devono pagare. C’è voluto quasi un anno e mezzo per sistemare le cose, con tentennamenti e modifiche in corso d’opera: l’idea che se ne ricava è di decisioni non ponderate e di tanta improvvisazione.

 

 

Non è certo un buon modo di amministrare!

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