Quest’anno la celebrazione del 25 aprile a Sotto il Monte ha avuto connotati diversi dalla solita “routine” di discorso delle autorità, corteo ai monumenti dei caduti (delle guerre e sul lavoro) e posa delle relative corone, messa nella chiesa parrocchiale. Tutto ciò c’è stato ma la Sindaca ha detto solo due parole di presentazione, il presidente del Gruppo Alpini ha letto un breve discorso; soprattutto, e qui sta la novità, alcuni ragazzi delle classi quinta della scuola primaria hanno presentato una parte del lavoro di due anni sul tema “Cittadinanza attiva“.

In particolare soffermandosi su: la bandiera italiana, l’inno di Mameli (con spiegazione del significato delle parole), la costituzione (artt. 3 e 11). Hanno anche cantato, accompagnati dalla Banda di Medolago, l’inno di Mameli.  

Per questo, pensiamo, la partecipazione della gente è stata di molto superiore agli altri anni.

I ragazzi hanno anche potuto fare domande agli Alpini (Perché la piuma sul cappello? Ci sono anche Alpini donne? Cosa fanno gli Alpini? A che età si può diventare Alpini? ecc.) che hanno messo non poco in “imbarazzo” il Presidente e gli altri presenti.

Una ventata di freschezza su una celebrazione che, ameno nel nostro paese, rischiava di diventare uno stanco rito ripetitivo.

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