Come annunciato, ieri sera si è tenuto l’incontro promosso dall’associazione “Moro 25” su David Maria Turoldo.

Un incontro diverso da altri fatti nello scorso anno: qui non c’erano relazioni di esperti, ma fatti di vita vissuta.

Intanto, un filmato del 1990 (poco meno di due anni prima della sua morte, ma quando ancora la malattia non aveva avuto il suo sopravvento) in cui padre Davide si racconta. Più che un racconto è stato uno stimolo per chi ha ascoltato le sue parole.

Poi interventi di chi con lui ha vissuto esperienze e momenti importanti della vita, da chi ha partecipato alla versione lirico-metrica dei salmi a chi è stato il suo parrucchiere-amico.

Un’occasione non solo per ricordare una persona che ha lasciato il segno in chi l’ha conosciuto in modo diretto, ma per stimolare modi diversi di vivere contro il conformismo che è una “malattia” di sempre. Solo una citazione: nel filmato ad un certo punto Turoldo propone un’ulteriore “beatitudine” a quelle che conosciamo, raccontate nei vangeli: “Beato chi ha fame e sete di opposizione“; niente di più attuale [non pensate male: non c’entra nulla con la politica, ma riguarda la vita di ciascuno di noi].

Ma chi c’era: un’ottantina di persone, molte (potremmo dire “ovviamente”) della frazione di Fontanella, ma anche del resto del paese. Non poche vista la media delle presenze alle iniziative culturali nella nostra città.

Chi c’era è sicuramente tornato a casa con qualche stimolo in più.

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