Ieri si è tenuto l’incontro dell’amministrazione con le associazioni per valutare il destino del “palatenda” dopo il bando di gara scaduto il 31/01/2017.

Nessuno ha fatto un’offerta per l’acquisto della struttura alla cifra messa nel bando (circa 175.000 euro): la cosa era più che prevedibile. Vi è stata però una dichiarazione di interesse all’acquisto, senza indicazione di una cifra.

L’amministrazione ha anche preso contatti con un’azienda che noleggia tendoni.

In sintesi, per quello che abbiamo capito, l’ipotesi sul tappeto è la seguente:

  • vendita dell’attuale struttura (che ha dimensioni di circa 24 x 55 metri ed ha caratteristiche tali da permetterne un posizionamento lungo nel tempo)
  • acquisto di una nuova struttura (dimensioni circa 20 x 40 metri), più leggera e gestibile (costo ipotizzato tra 35.000 e 40.000 euro) da utilizzare per un periodo definito di tempo e per il resto da dare in “comodato d’uso” (o altra forma analoga) a chi noleggia queste strutture perché la utilizzi in altre situazioni.

Vantaggi di questa soluzione (se mai potrà andare in porto):

  • La struttura è di proprietà del comune, ma i costi di montaggio e smontaggio, manutenzione, tenuta in efficienza, certificazioni sono a carico del noleggiatore.

Svantaggi:

  • Potrà essere utilizzata solo per un periodo limitato e concentrato di tempo, quindi richiederà che chi vuole farne uso si accordi su periodi definiti.

Rimangono, ma dipendono anche dalla contrattazione col possibile noleggiatore, alcune questioni, tra cui:

  • sarà possibile stabilire un utilizzo più esteso della struttura, per esempio due periodi e non uno solo?
  • sarà possibile chiedere il montaggio/smontaggio “gratuito” per due volte e non una sola?
  • quanto tempo (anni) potrà durare l’accordo con il noleggiatore?
  • quali garanzie di affidabilità potrà dare il noleggiatore a cui si cede in comodato d’uso la struttura?

Al momento non è prevista un’area feste specifica (non è una priorità), quindi la struttura sarà posizionata nell’attuale posto di piazza Santa Maria.

Le associazioni si sono fatte portatrici delle domande sopra elencate, anche se qualcuno si è detto contrario alla previsione di dare in comodato una struttura di proprietà del comune.

A noi, nelle sue linee generali, sembra una buona soluzione, che pesa poco sulle casse del comune e consente di mantenere la possibilità di organizzare iniziative, anche se in un arco di tempo limitato.

Certo, bisognerà vedere se potrà essere attuata e a quali condizioni.

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