Ieri sera c’è stato l’incontro tra le Associazioni del nostro paese con l’amministrazione sulla messa in vendita del “Palatenda”. Partecipata la riunione: una sessantina di persone e qualificata la presenza dell’Amministrazione (Sindaca, vice-sindaco, consigliere delegato alle associazioni, …).

In primis, la Sindaca ha letto la risposta ufficiale dell’Amministrazione alla lettera delle Associazioni. Poi queste ultime hanno letto un documento, suddiviso in due punti:

  • il primo riguardava la questione “Palatenda” con una serie di domande (perché le associazioni non sono state interpellate; quali le motivazioni della messa in vendita; eventuali alternative; costi di gestione; ci sono offerte) e di richieste (sospensione del bando; conferma delle manifestazioni previste; disponibilità ad una gestione collettiva della struttura; possibilità di ricollocazione; valutazione delle alternative possibili)
  • il secondo, di carattere più generale, auspicava la nascita (o rinascita) di un coordinamento interno alle associazioni.

Le premesse erano da “bagarre”, ma nella sostanza l’amministrazione, per bocca del vice-sindaco, ha ribadito quanto aveva già sostenuto nell’ultimo Consiglio comunale: la collocazione della struttura era provvisoria, quindi lì non può più stare, i soldi che saranno ricavati dalla vendita potranno essere utilizzati per una soluzione alternativa, il Comune non ha un’area in cui installare una struttura, si può valutare l’affitto/acquisto di una cosa più snella da gestire, ecc.). Tutte risposte con i se e i ma. In sintesi, nessuna certezza.

L’apparente opposizione delle Associazioni si è sgonfiata ed alla fine sembrano emerse due cose:

  • Non appena scaduti i tempi del bando (31 gennaio/1 febbraio) un incontro per verificare lo stato delle cose
  • L’importanza del coordinamento tra le associazioni.

Viste le premesse, sicuramente utile e importante la seconda, un compromesso minimale (per le associazioni) la prima.

Come si dice: “Chi vivrà vedrà”!

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