Un Consiglio comunale a più “facce” quello dello scorso mercoledì 26 ottobre. Ci eravamo chiesti il perché di un orario un po’ strano; il motivo c’era: gli “invitati speciali” ad assistere all’adunanza.

La faccia “più bella”: era in discussione e votazione il “Piano di diritto allo studio”; per la prima volta sono stati invitati ad assistere gli alunni delle scuole, in particolare le quinte della scuola primaria; significativa la presenza dei ragazzi e dei loro genitori (finalmente un Consiglio con tante persone – di solito si contano sulle punte della dita di una mano). Forse non avranno capito tutto quanto è stato detto, ma sicuramente sono stati attenti all’esposizione fatta dall’assessore Giuliano Ballistreri, che essendo un insegnante ha saputo trovare il modo giusto per esporre un argomento non facile. Rimandiamo ad un prossimo post i dati sintetici che costituiscono il “Piano”.

La faccia “meno bella”: la variazione di bilancio. Ci siamo astenuti, ma che dire del parere non favorevole del Revisore dei conti (che qualcuno si era dimenticato di mandare ai consiglieri)? In sostanza il Revisore ha espresso parere non favorevole alla variazione di bilancio in quanto non è stato previsto un accantonamento per fare fronte ai debiti dell’ex “Unione di comuni isola bergamasca”. Si può comprendere tale parere non favorevole in quanto il revisore dei conti, nel suo parere del 8/07/2016 relativo a “salvaguardia degli equilibri di bilancio e assestamento generale 2016-2018” aveva già espresso una riserva per il “mancato accantonamento rischi perdite partecipate a seguito del risultato economico negativo del bilancio 2015 dell’Unione dei comuni isola bergamasca”. La giustificazione dell’amministrazione è stata che questa variazione di bilancio era relativa solo ad un aggiustamento di uscite e entrate per allinearle a quelle effettive avute dai vari servizi e che avrebbero provveduto nella variazione di bilancio finale (di novembre); inoltre si sta profilando una nuova situazione per cui la maggior parte del debito dell’Unione sarà compensato da un attivo dell’ex Consorzio.

La giustificazione, però, ci pare un po’ debole. Speriamo non ci siano poi sorprese.

La faccia “inqualificabile” (se non si trattasse di cose serie ci sarebbe solo da ridere): il secondo (consecutivo) rinvio della decisione sulla deroga alla distanza tra fabbricati per il nuovo teatro parrocchiale. L’argomento merita un discorso a sé, che faremo prossimamente.

Infine, lettura delle tre interrogazioni del nostro gruppo e relative risposte dell’amministrazione. Ne abbiamo già parlato. Su rotonda e presunta progettazione di una nuova viabilità nel nostro paese non ci fermeremo qui: non si può pensare a modifiche radicali senza interessare i cittadini e senza sperimentare le soluzioni prima di intraprendere spese, che poi potrebbero risultare uno spreco dei soldi di tutti.

 

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