Dopo gli attentati terroristici di Bruxelles, le cronache ci portano le terrificanti notizie che vengono da Lahore (Pakistan): nel giorno di Pasqua un’esplosione in un parco giochi ha fatto più di 70 morti (di cui una trentina di bambini) e oltre 350 feriti. Poi nuovi attentati e altri morti in Turchia. Non dobbiamo pesare che, perché sono lontani, non ci interessano o ci riguardano poco. Che i morti siano “cristiani” o “musulmani” e forse anche né l’uno né l’altro è la cosa meno importante. Ciò che conta è che si tratta di vite umane spazzate via da una tremenda follia criminale, che a volte si nasconde dietro il paravento religioso per camuffare il suo disegno di potere o di vendetta.

Evitiamo di cadere nella trappola che ci stanno tendendo.

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