Non accadeva da 15 anni: più del 50% degli aventi diritto ha votato per i quattro quesiti referendari, dando quindi efficacia al voto. Così i cittadini italiani si sono riappropriati della possibilità di decidere su temi importanti per il presente e soprattutto per il futuro.

Riportiamo i risultati del voto nella scheda allegata e facciamo solo queste osservazioni:

A livello nazionale:

• Per tutti e quattro i quesiti, la percentuale di SI è stata superiore al 50% degli aventi diritto al voto, cioè più del 50% degli italiani (di sinistra, centro sinistra, centro, centro destra, destra) ha scelto di cancellare delle norme di legge volute e votate dall’attuale maggioranza. In altre parole, se anche tutti quelli che non sono andati ai seggi fossero andati a votare e avessero votato quattro NO, su tutti i quesiti i SI avrebbero comunque prevalso.

• Il quesito che ha avuto la percentuale maggiore di votanti e di SI è stato quello sulla tariffa dell’acqua (quando si toccano le tasche dei cittadini …).

• A sorpresa (?), il quesito che ha avuto la percentuale minore di SI è stato quello sul nucleare (ma non era quello che il governo temeva di più e ha fatto carte false per invalidarlo?).

• Un’altra sorpresa, forse, è stata la risposta al quesito sul legittimo impedimento (ha avuto più SI di quello sul nucleare).

Chi ha orecchi per intendere intenda”  (e non vale solo per il governo Berlusconi).

A livello locale:

• Sotto il Monte ha avuto una percentuale di votanti superiore a quella della media dei comuni della Provincia di Bergamo e della Regione Lombardia (non male come partecipazione).

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