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03
2010
La memoria troppo corta della Lega
Scritto da: amministratore in Politica nazionaleTags: Bossi, lega
a Arcoiris del 15 marzo 2010. Sito www.dongiorgio.it
“Caro Berlusconi, lo Stato non sei tu: pensi solo alle tue tv e al potere personale”
di Umberto Bossi
“Il tuo governo non è il governo dei cambiamenti, ma un governo di conflitti con la magistratura e i sindacati; un governo del controllo dell’informazione. Con quali diritti pretendi di interpretare la Costituzione? Dopo di te non c’è il diluvio”.
Parole di Bossi, quando fece cadere il governo Berlusconi. Perchè 16 anni dopo ha cambiato idea?
Tratto dal discorso alla Camera di Umberto Bossi 21 dicembre 1994
….”La Lega decise di aderire al Governo Berlusconi, superando le legittime resistenze di suoi elettori e della totalità dei suoi militanti verso l’inquinante contiguità con la frangia fascista missina considerando prioritariamente l’esigenza di garantire la governabilità del paese. La nostra fu una scelta che non era conseguente ad alcun accordo elettorale precedente. La Lega aveva sempre ribadito a Berlusconi che mai e poi mai avrebbe potuto governare con il trasformismo fascista, che mai e poi mai avrebbe stretto accordi elettorali con alleanza nazionale, onorevole Presidente, il partito neoassistenzialista e “democratico” (lo metto tra virgolette, considerando la vischiosità delle origini e l’oscurità del progredire di tale partito, direi del trasmutare di questi ultimi anni).”
(Ndr: L’intero intervento del senatore Bossi , del quale fa parte questo stralcio, è stato rimosso dal sito web della Lega)
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marzo 20th, 2010 alle 11:07 pm
Quale può essere l’interesse di un partito a tirare fuori le storie di vecchi rancori tra forze politiche , che nulla hanno a che vedere con i problemi di oggi.
Con queste vecchie storie non si va da nessuna parte.
Bisogna essere propositivi, non parlare male degli altri!
Se ci sono proposte valide sensate e innovative, nella direzione dei problemi reali del paese, qualcuno forse le voterà.
Cosa volete che gliene freghi alla gente in cassa integrazione se dieci anni fa la Lega parlava male di Berlusconi!
marzo 22nd, 2010 alle 10:20 am
Quanto pubblicato non è arrivato da un partito, ma circola liberamente in rete, e questo non è il blog di un partito. Questo blog pubblica varie notizie di interesse più o meno comune che riguardano il territorio. E la Lega riguarda il territorio in quanto forza politica del territorio. Se l’Italia va come va, la responsabilità è in primis del governo e le scelte di intervento delle amministrazioni locali ad iniziare dal governo di Regione. E se ci sono molte persone in cassa integrazione forse bisognerebbe chiedersi se le scelte dei partiti che sono al governo da molti anni sono state quelle giuste, ad iniziare da quelle di Regione. Le proposte dei vari partiti sono al vaglio di chi le vuole ascoltare e che poi si presenterà a votare. In questo post non “parlo male” di nessuno, semplicemente “faccio presente”. Nel 1994 la Lega non “parlava male” di Berlusconi, semplicemente non approvava il suo modo di fare politica per l’Italia. Il modo di Berlusconi di fare politica e di governare non è cambiato da allora, e quindi se ne può dedurre che sia cambiata la Lega, o quantomeno Bossi. E questo interessa l’Italia di oggi, perchè la Lega oggi, e da molto, governa, sia a Roma che in Lombardia.
Con affetto
Reggiani Angela – amministratore del blog
marzo 22nd, 2010 alle 8:10 pm
E’ vero, oggi la Lega governa a Roma e in Lombardia.
E da che cosa è venuto il consenso?
Non ci sono state forse colpe da parte di chi ha permesso che grandi folle si siano sentite rappresentate dalla Lega?
Bisogna farseli questi esami di coscienza, perchè la pura critica all’avversario è sterile. E’ come quando si vince uno scudetto:
Gli avversari non possono dire che chi ha vinto è un brocco, primo perchè l’affermazione non è convincente, secondo perchè se il brocco ha vinto vuole dire che gli altri valgono meno di un brocco!
marzo 23rd, 2010 alle 3:33 pm
Caro amico (o amici), grazie per questo scambio di opinioni. Mi ero ormai abituata ad una sorta di “silenzio assenso” sulle cose diverse pubblicate su questo blog. Quello che dite, anche se non lo approvo del tutto, è importante e ha certamente dosi di verità, non foss’altro per il fatto che sono certamente opinioni sofferte. Tutti noi che “teniamo” al nostro Paese ed ai suoi abitanti, soffriamo molto da un po’ di tempo a questa parte, qualunque idea politica ci caratterizzi. Sembra che oggi si sia perso il classico buon senso. La Lega, alle origini, faceva presa proprio sul “buon senso paesano”, sulle tradizioni così radicate in ognuno di noi da far parte del nostro stesso DNA fisico e mentale. Per questo, come dici nell’ultimo post, moltissimi si sono rappresentati nella Lega. Nessuno “ha permesso” questo, perchè è l’anima della Democrazia quella di sentirsi liberi di pensare e praticare un qualsiasi credo politico (tranne quello fascista in Italia e per ovvi motivi). Il problema è un altro, ed è tutto sociale ed è durato per tutta la Prima Repubblica: piano piano si sono persi i valori di comunione e solidarità che hanno permesso all’Italia di rispondere alla miseria lasciata dalla tragedia della seconda guerra mondiale. E la gente si è sentita come persa e sempre più sola di fronte ai cambiamenti imposti dalla società. Questo per il passato, anche se recente. Ma la memoria della passata tradizione viene oggi travisata, sforzata, inculcata, fino quasi al parossismo, per cercare di convincere che deve essere ancora questa la vera molla che tiene unite queste “folle”. Ma in realtà quello che accomuna moltissimi anche oggi sono le paure vere o presunte che i cambiamenti sociali causano, ma si è ormai orfani di sentimenti quali la comprensione e la solidarità, ed inoltre ci viene data dall’attuale governo appoggiato dalla Lega una “liberatoria mentale” sulla mancanza di tali comportamenti che dovrebbero invece essere alla base del vivere civile. Prova ne è che anche se la Lega sventola continuamente le “nostre radici cristiane” non si preoccupa minimamente del fatto che i principi tramandati dal cristianesimo sono proprio (anche) quelli elencati poco fa. Semplicemente “sgancia” tra loro le due cose, come se per essere cristiani oggi non si debba sentirsi tenuti ad un “comportamento cristiano”. Oggi poi fa breccia solo quello che grida più forte. Quello che “ragiona” sulle cose, che cerca di spiegare, di informare, è ritenuto, come minimo, noioso. Se non peggio. Da quando mi occupo di politica, anche se da non molti anni, non ho mai smesso di farmi l’esame di coscienza civica, non solo individualmente, ma soprattutto collegialmente, insieme a chi, come me, vuole “capire”. Verbo molto poco usato ed esercizio molto poco praticato oggi. Perchè è lungo, faticoso e doloroso. Spesso non ci ho dormito la notte. Il problema è che oggi è più facile capire e seguire il “brocco” se per brocco intendiamo chi non persegue onestamente il bene comune, piuttosto di altri che pongono troppi problemi e doveri. Anche questi ultimi hanno avuto momenti di “brocchismo” è vero, anche lunghi momenti, interminabili momenti, ma oggi l’autocritica comincia ad avere i suoi effetti, anche se la strada presenta e presenterà ancora salite faticose e curve pericolose. E se un giorno dovessero “vincere la loro partita” sarà solo perchè hanno sofferto e dato molto durante il lungo allenamento, e non perchè hanno comprato l’arbitro.
marzo 24th, 2010 alle 9:44 pm
E’ giusto quello che dici. La lega è partita da sentimenti sani e puliti, ma poi magari si è persa per strada.
E’ anche vero che oggi chi più grida o chi può farsi sentire da molti ha …più ragione.
In ogni modo io volevo soltanto suggerire che bisogna puntare di più sulle proposte e sulle idee. Le idee, anche se non tutte geniali , sono come le esche, se se ne lanciano molte, va a finire che qualcuna piace e crea consenso.
Come ha fatto la Lega alle origini.
Scusate la mia dialettica semplice, da persona povera!
marzo 25th, 2010 alle 1:21 am
Quello che dici è saggio. Grazie per aver condiviso con me il tuo pensiero.