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sotto_26“Sembra di vederlo per queste strade, per questi colli, tra queste case, in questo suo paesaggio, così ardentemente diletto e ricordato con tenerezza fino agli ultimi giorni della vita, il “suo caro nido di Sotto il Monte”, in cui tutti gli anni, quando gli fu possibile, da Sacerdote, da Vescovo, da Cardinale, venne a rifugiarsi, per ritemprare il suo spirito “in gratia et fide”. (Dal discorso di Sua Santità Giovanni Paolo II in occasione della sua visita a Sotto il Monte il 26 Aprile 1981).

E cara a Papa Giovanni fu anche la Torre di San Giovanni, che affidò al Gruppo Alpini di Sotto il Monte perchè la restaurassero e la conservassero. E così loro han fatto, da allora e fino ad oggi, con impegno e continuità. In occasione della Festa degli Alpini, vogliamo quindi ricordare sia il loro lodevole ed ammirevole impegno nella salvaguardia di un monumento storico caro a tutti gli abitanti di Sotto il Monte, sia l’amore ed il rispetto di Papa Giovanni per tutte le contrade del suo paese natio e in particolar modo per San Giovanni, dove spesso vi saliva.  Papa Giovanni amava esprimere l’amore per questi luoghi e per la sua gente: ebbe infatti a dire « …vedete, bambini miei, queste pianure così ricche, sono i figli di San Benedetto venuti qui per primi dall’altro versante della montagna, che hanno insegnato ai nostri antenati, mille anni fa, a vangarle, zapparle, e renderle feconde »
Ed ora, permettete un po’ di storia. Sulla sommità del colle di San Giovanni esisteva già dal IX secolo una torre di avvistamento, che prese poi il nome, appunto, di San Giovanni. Da lassù  lo sguardo abbraccia anche ora l’intera pianura Padana fino alle prime propaggini dell’appennino. Ma di fatto la torre non ebbe mai funzione difensiva e bellica vera e propria, in quanto la popolazione non venne mai interessata direttamente dalle soventi lotte sanguinarie che invece altrove imperversavano. Infatti, nel XIV secolo venne trasformata in Torre campanaria della vicina Chiesa parrocchiale, e, accanto, anche il cimitero. La chiesa parrocchiale venne poi abbattuta all’ inizio del XX secolo, per essere ricostruita dove è ancora oggi, sotto il colle, mentre le antiche ossa del cimitero vennero riunite nel piccolo ossario che sorge vicino alla Torre. Personalmente c’è una cosa che mi lega alla Torre in modo particolare: il suo antichissimo orologio. Me ne parlò mio padre, da sempre affascinato dai meccanismi così antichi e frutto della genialità umana. Ricordo anche che riuscì a vederlo una volta insieme a lui, non so in quale particolare occasione, ma mi è rimasto ben impresso il ricordo del suo entusiasmo, che contagiò anche me.

 

2 Risposte a “Torre di San Giovanni”

  1. Matteo scrive:

    Ricordo di aver visto tra le foto di casa mia alcune vecchissime immagini del colle con la torre e la parrocchiale vecchia. Le cerco e se le trovo ve le invio.

  2. Mauro scrive:

    Che ne pensate della foto gigante del Papa piazzata lì davanti alla torre?
    A me non è mai piaciuta, fa troppo “Hollywood”…

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