“Il tema energetico è troppo serio perché possa essere affrontato con slogan e annunci. In tutte le ricerche internazionali sono chiaramente evidenziati i punti deboli del nucleare e i problemi irrisolti da un punto di vista dei costi di costruzione delle centrali, di sicurezza e smaltimento delle scorie.
Del resto non sono dei pazzi ambientalisti ma un agenzia di rating come Moody’s a sottolineare nel 2008 come “le speranze riposte nel nucleare sono sovrastimate”. E in ogni analisi finanziaria l’energia nucleare è considerata non competitiva in assenza di finanziamenti pubblici consistenti.
Come pensa l’Italia di superare questi problemi e di arrivare i prossimi anni ad un quarto dell’energia elettrica prodotto dal nucleare come promette il Ministro Scajola? Al momento la risposta non è possibile trovarla dalle dichiarazioni del Governo nè da parte di Enel e Edison che si sono candidate a gestire il processo. E’ però quanto mai urgente che su questi punti si faccia chiarezza, perché i costi diretti e indiretti del nucleare nell’esperienza internazionale sono tali e tanti che non si possono nascondere. Proviamo dunque a vedere i principali problemi e i costi nascosti.”
Questa è una piccola parte del rapporto presentato ad agosto 2008 da Legambiente. Il testo intero lo potete trovare al sito http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0811_dossierNucleare/dossierNucleare.pdf
In un futuro piuttosto vicino, l’Italia potrebbe essere dotata di un numero imprecisato di centrali nucleari e di un bel Ponte che unisce le due sponde sullo stretto di Messina. Però. Però non abbiamo una rete ferroviaria che funzioni come dovrebbe ( e non mi referisco all’Alta velocità che al momento va a rilento), mi riferisco ai treni normali che servono alle persone normali; probabilmente verranno anche aboliti i trasporti su battello per le zone con i laghi (ad es. notizia di oggi per la zona di Lecco), così i pendolari dovranno servirsi dell’auto con tutto quel che ne consegue: aumento del taffico, dell’inquinamento, del rumore ecc. ecc.; molte strade, soprattutto al sud, sono mal tenute o insufficienti; alcuni capoluoghi di provincia non sono ancora dotati di depuratori delle acque reflue ( e per questo rischiamo una salata sanzione da parte della UE); non abbiamo in molte zone un valido impianto di smaltimento di rifiuti pericolosi e non. Ci sono molte zone che avrebbero bisogno urgente di essere bonificate, e non solo in Campania, ma ovunque ci sia stato in passato un deposito incontrollato di rifiuti tossici, e tali “depositi” ancora giacciono indisturbati in attesa di essere ripuliti o messi in sicurezza; la carenza di acqua prevista per i prossimi anni dovrebbe suggerire una revisione di tutti gli impianti di distribuzione per evitare inutili e costose dispersioni. Per non parlare poi delle scorie del passato nuclere italiano che ancora non sono state smaltite e penso mai lo saranno. Il quadro non è certo completo. Bene. Che Italia lasceremo ai nostri figli e nipoti? Ve la lascio immaginare. E speriamo che il terreno non tremi qui o là, magari vicino a qualche centrale nucleare figlia di Scajola, o a far sobbalzare il Ponte tanto voluto o amato da Berlusconi. Non basterebbe la carità cristiana a farli perdonare dalla popolazione che potrebbe esserne coinvolta e dall’Italia tutta. Ma tant’è, di che ci lamentiamo: costoro sono stati fortemente voluti da molti italiani, i quali non potranno che prendersela con loro tessi, mentre gli altri che come me non li volevano, sono costretti a lasciare che costoro imperino sulle loro vite. Questo succede quando gente non democratica approfitta della Democrazia per toglierla di mezzo. Mobilitiamoci Con Legambiente: andate al sito: http://www.legambiente.org/section.php?p=single&type=primo&id=316
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