Penso che ognuno abbia una opinione diversa. Per quanto mi riguarda, penso che Veltroni abbia peccato in ottimismo e si è affidato troppo al buon senso ed all’onestà, che invece sono mancati, dei capi corrente del Partito tipo (vecchio stampo). Quando si parla di “facce nuove”, si deve intendere “persone che non sono legate alle vecchie logiche di corrente e che non sono legate a nessun tipo di interesse vincolante esterno al partito”. Io credo che, a questo punto, ci voglia un bel ripulisti. I “troppo centristi” vadano con chi la pensa come loro e lasci che il centrosinistra si collochi giustamente alla sinistra del centro. Se il segretario prossimo venturo saprà disfarsi delle vecchie logiche e dei vecchi volponi, e non mi riferisco all’età ma al modo di fare politica, il PD potrà crescere o rinascere, a seconda di come uno la vede. Veltroni è stato l’unico, forse, che ha avuto il coraggio di provarci, ben consapevole dei rischi connessi, ma forte dell’appoggio popolare avuto all’inizio. Ha parlato giustamente di oligarchi: quelli mi sa che non molleranno facilmente le poltrone. Per crescere, secondo me, il Partito deve dare più voce alla base, e ascoltarla di più, soprattutto. La base ha il polso della realtà del Paese, e può ben veicolare gli interventi del Governo Ombra. Guarda, dico che spero, un po’. Io vorrei che fosse la Finocchiaro a reggere il timone per un po’. E non solo perchè è donna, ma perchè è una che dice quello che pensa, e fa quello che dice.
beh, io ci vedo un po’ di cause.
e il fatto che tu non ne veda… è preoccupante.
il pd… io non l’ho vissuto come qualcosa nato dal popolo. l’ho vissuto come qualcosa calato dall’alto. lo dimostrano le primarie plebiscitarie. ricordi altri nomi delle primarie oltre a al Walter? beh, c’era gawronski. e nomi noti come il mio verduraio di fiducia.
il PD non ha fatto opposizione. o se l’ha fatta, mi sfugge come, rifugiato com’era dietro il Dialogo. ragazzi, è patteggiamento quello, non dialogo!
e pazienza. dalle ceneri rinascerà qualcosa. e magari un nuovo leader. che faccia sembrare il Cainano qualcosa simile a un vecchio trafficone. che è ora che vada in pensione.
Perchè smettere di sperare? Il problema sta tra la gente che frequenta i circoli e che conosce la situazione reale del paese e il segretario. Qui in mezzo si colloca una serie di persone che vogliono un partito che si chiami demopcratico ma che non possa decidere nulla. Hai ragione arry troppo spesso le decisioni sono state calate dall’alto e altretttanto spesso ci siamo lamentati di questo atteggiamento, è ora che molta gente abbandoni la scena politica gente che è ancora legata a vecchi simboli e vecchie antipatie.
Se per caso vi capita un po’ di sconforto pensate ai giovani, non è tutto rose e fiori ma almeno c’è un dialogo costruttivo ed ognuno dice quello che pensa direttamente all’interessato senza creare gruppi di opinione o correnti di pensiero.
Poi che dire, trovo stupido che delle persone attaccate a vecchi valori rifuitino di ascoltare le idee di altri solo perchè diverse dalla propria o perchè provenienti da vecchi gruppi contrapposti. Dove sta in tutto questo un dialogo costruttivo?
Il nome del traghettatore deve essere un nome autorevole e forte, ne ho in mente due:
- Finocchiaro,
- Bersani.
Al momento del congresso auspico però l’elezione di un segretario giovane che possa circondarsi di gente altrettanto giovane e priva di influenze di corrente. Il nome che mi ispira di più per questo è Maurizio Martina che in Lombardia ha sempre svolto un’ottimo lavoro.
Non dico Arry di non vedere cause, di cause ce ne sono molte, ma ognuno ne vede di diverse. La causa maggiore che vedo io è che non hanno dato peso e retta alla base. Poi hanno sicuramente le beghe interne che vengono da lontano. Poi sicuramente non sono stati puntuali con l’opposizione. Poi….ognuno dica la sua. Per conto mio, ho elaborato questa causa per me principale partecipando attivamente nel forum nazionale, dove insieme a molti altri abbiamo cercato di smuovere il vertice, e forse qualche cosa alla fine si è ottenuto, anche se molto tardi, lavorando in questo senso come circolo, e essendo presente anche a molte delle iniziative del provinciale, e a qualcuna del regionale. Ed è così che mi sono resa conto che la base è molto viva, propositiva, e che è intenzionata a “spingere” per essere sempre più presente e che esige l’ascolto, ma che per molto tempo è stata pressocchè ignorata. Chiunque prenderà il timone, non potrà non sentirla, ne’ tantomento non ascoltarla, se vuole che il PD abbia un futuro. Poi, come dice Roberto, largo ai giovani, ma a giovani con occhi spalancati, orecchie ben aperte, e mente vigile. Per essere propositivi e costruttivi, bisogna anche conoscere. Quindi niente arroganza, ma l’umiltà di chi sa che deve ancora imparare molto. E soprattutto, onestà. Sai cos’è che mi ha dato più fastidio da parte di molti elettori o ex elettori del PD, e anche da alcuni responsabili a vari livelli in questi mesi? Che sparassero sentenze senza fare nulla attivamente. E’ vero. Ognuno fa quello che può, ed è libero di avere opinioni in merito, però opinioni, non sentenze. L’arroganza non aiuta, ne’ chi ce l’ha, ne’ chi la subisce. Aiuta invece la critica costruttiva basata sull’esperienza e la conoscenza. E non parlo di me, che in politica sono ignorante e non esperta. Però non mi sembra di essere arrogante. Quello che affermo l’ho appurate di persona nel poco che ho fatto fino ad ora. Per il resto, per i “grandi disegni politici” stampati nella testa di alcuni “dirigenti” non entro nel merito, ma penso che forse hanno peccato di arroganza e disonestà. Per quanto riguarda l’opposizione, o la mancata opposizione, che dire, forse doveva essere più “urlata” alla Di Pietro? O forse si è perso molto tempo nel cercare di dar seguito ad una collaborazione e ad un dialogo che per il governo è stato solo teoria da campagna elettorale, ma mai praticato. Molti emendamenti del PD hanno evitato che le leggi promulgate di prepotenza da questo governo fossero peggiori di quelle che sono. Le ultime ad es. che hanno fatto “opzionale” per il medico la denuncia del cosiddetto clandestino, o il divieto per le “ronde” di portare armi. Qualche volta hanno fatto “andare sotto” il governo nelle votazioni quando ci sono state ed il fatto che questo governo abbia utilizzato fino ad ora ben 13 volte la fiducia,(nonostante i numeri che ha) è anche grazie all’enorme numero di emendamenti che il PD ha via via presentato. Inoltre, chi ha partecipato alla prima Assemblea economica della Lombardia che si è svolta a Milano a dicembre ha potuto verificare le puntuali proposte economiche per fronteggiare la crisi che già da allora il partito proponeva, inascoltato da quasi tutti gli organi di stampa. E soprattutto dal governo, da quel che si vede che ha fatto fino ad ora. Non è tutto da buttare via quello che con Veltroni il PD ha fatto.
Che cos’è il Pd un partito di sinistra?…no, un partito di centro?….no e allora….un partito di destra?…mah.
Forse non è un partito…..e mi sono sbagliato nel valutarlo.
Mi sono convinto (forse non da adesso) e spero proprio che il PD si sciolga definitivamente.
La presunzione di andare da “soli” (con altri centomila, vedi Di Pietro, Radicali ecc.) e scaricare la sinistra ha dato questo risultato: l’annientamento o quasi.
Errori, si di errori ne ha fatti e in particolare quello un po’ arrogante di dire di non aver bisogno di nessuno, ma soprattutto non ha fatto opposizione e ha scaricato gli alleati naturali (sindacati compresi).
Come poteva sperare il PD di proseguire a sinistra o al centro sinistra con gli alleati scelti, hanno fatto una cernita; ”questo si…questo no…” e ora? Come farà il prossimo segretario a chiedere alla sinistra di partecipare a un qualcosa che assomigli ad un partito, sempre che voglia collocarsi a sinistra/centro sinistra.
Per la componente della Margherita è semplice; faranno il “Grande Centro” con Casini & company fregandosene degli ex DS, e vivranno ancora alla faccia delle alleanze. Il PD gli è servito da traghettatore dopo la crisi dell’Ulivo.
Si deve rifondare, ripartire dalla base, come altri hanno scritto e soprattutto riappropriarsi dell’identità che fu del PCI e più in generale della sinistra, per fare una vera opposizione e sperare un giorno di poter governare.
Altra questione importante è la credibilità delle persone, quelle inquisite o che hanno governato allegramente con pessimi risultati (vedi per tutti Bassolino e Iervolino), bisogna farne piazza pulita, pretendere onestà e trasparenza, come minimo.
Dei leader storici forse si salva qualcuno…ma pochi. La Finocchiaro e Bersani…ottimi, ma troppo legati alle vecchie logiche. Non siamo messi bene sulla scelta del leader. Ho paura che saranno anni di sofferenze e delusioni, non vedo nel prossimo futuro una soluzione.
Che cosa è il PD? E’ una sfida. E purtroppo molti dei suoi dirigenti non l’ha colta appieno o proprio non l’ha voluta cogliere. Dò atto a Franceschini di aver voluto tentare la sfida nella sfida. Gli auguro di farcela, per il PD, ma anche e soprattutto per l’Italia tutta. Dal livore con qui è stato attaccato dalla destra mi sa che è partito con il piede giusto. Ho vissuto questa crisi del partito da vicino, partecipando, da uditrice, alla assemblea a Bergamo durante la quale si è deciso cosa portare all’Assemblea di sabato a Roma. E’ stata convocate alle 14 per le 20,3o di Venerdì: sono intervenute più di 150 persone, molte portando la voce del proprio circolo. Siamo arrivati depressi, e siamo usciti più sollevati: la voglia di riscatto era tangibile, unita anche alla consapevolezza della inadeguatezza del governo in carica a fronteggiare questo tragico momento economico e sociale. Tutti si era consapevoli che il PD è l’unica possibilità che ha il Paese di fronteggiare la destra e la sua scellerata politica. Che dire, fare da soli? E con chi se no? Ferrero non perde occasione di attaccare il PD: anche quando la domanda verte su Berlusconi, lui risponde attaccando il PD. Dovremmo forse allearci ancora con Ferrero? Abbiamo già dato con Prodi e si è visto come è andata a finire. Se le sinistre fossero unite, i loro attacchi al PD avrebbero almeno una sponda logistica, ma così….da che pulpito! Ho seguito, sabato, tutta L’Assemblea dal sito di Repubblica, e non mi è sembrata una riunione di oligarchi che avevano già deciso tutto in partenza. C’è stata una votazione e non era scontato il risultato. Il fatto che un terzo dei rappresentanti non fossero presenti, questa è una loro responsabilità, non della dirigenza. Comunque, la storia ci darà, alla fine, il suo giudizio. E oggi mi sono chiesta: quando finalmente la storia arriverà a condannare Berlusconi e questo governo come uno dei peggiori di queso secolo in Europa, e spero fra non molti anni, quelli che ora si vendono al regime, avranno l’onestà di fare il mea culpa? Stesso discorso per quelli che vogliono affondare il PD: il nemico non è il PD, che anche se non è perfetto è pronto a migliorarsi: può dirsi altrettanto del partito burletta che sta al governo e dei suoi alleati razzisti e guerrafondai?
febbraio 19th, 2009 alle 7:59 pm
Penso che ognuno abbia una opinione diversa. Per quanto mi riguarda, penso che Veltroni abbia peccato in ottimismo e si è affidato troppo al buon senso ed all’onestà, che invece sono mancati, dei capi corrente del Partito tipo (vecchio stampo). Quando si parla di “facce nuove”, si deve intendere “persone che non sono legate alle vecchie logiche di corrente e che non sono legate a nessun tipo di interesse vincolante esterno al partito”. Io credo che, a questo punto, ci voglia un bel ripulisti. I “troppo centristi” vadano con chi la pensa come loro e lasci che il centrosinistra si collochi giustamente alla sinistra del centro. Se il segretario prossimo venturo saprà disfarsi delle vecchie logiche e dei vecchi volponi, e non mi riferisco all’età ma al modo di fare politica, il PD potrà crescere o rinascere, a seconda di come uno la vede. Veltroni è stato l’unico, forse, che ha avuto il coraggio di provarci, ben consapevole dei rischi connessi, ma forte dell’appoggio popolare avuto all’inizio. Ha parlato giustamente di oligarchi: quelli mi sa che non molleranno facilmente le poltrone. Per crescere, secondo me, il Partito deve dare più voce alla base, e ascoltarla di più, soprattutto. La base ha il polso della realtà del Paese, e può ben veicolare gli interventi del Governo Ombra. Guarda, dico che spero, un po’. Io vorrei che fosse la Finocchiaro a reggere il timone per un po’. E non solo perchè è donna, ma perchè è una che dice quello che pensa, e fa quello che dice.
febbraio 19th, 2009 alle 11:36 pm
beh, io ci vedo un po’ di cause.
e il fatto che tu non ne veda… è preoccupante.
il pd… io non l’ho vissuto come qualcosa nato dal popolo. l’ho vissuto come qualcosa calato dall’alto. lo dimostrano le primarie plebiscitarie. ricordi altri nomi delle primarie oltre a al Walter? beh, c’era gawronski. e nomi noti come il mio verduraio di fiducia.
il PD non ha fatto opposizione. o se l’ha fatta, mi sfugge come, rifugiato com’era dietro il Dialogo. ragazzi, è patteggiamento quello, non dialogo!
e pazienza. dalle ceneri rinascerà qualcosa. e magari un nuovo leader. che faccia sembrare il Cainano qualcosa simile a un vecchio trafficone. che è ora che vada in pensione.
e intanto, io sto qui a sperare.
febbraio 20th, 2009 alle 12:24 am
Siamo in due a sperare, ma davvero a volte mi sembra di non sapere più in chi o in che cosa!
febbraio 20th, 2009 alle 1:00 pm
Perchè smettere di sperare? Il problema sta tra la gente che frequenta i circoli e che conosce la situazione reale del paese e il segretario. Qui in mezzo si colloca una serie di persone che vogliono un partito che si chiami demopcratico ma che non possa decidere nulla. Hai ragione arry troppo spesso le decisioni sono state calate dall’alto e altretttanto spesso ci siamo lamentati di questo atteggiamento, è ora che molta gente abbandoni la scena politica gente che è ancora legata a vecchi simboli e vecchie antipatie.
Se per caso vi capita un po’ di sconforto pensate ai giovani, non è tutto rose e fiori ma almeno c’è un dialogo costruttivo ed ognuno dice quello che pensa direttamente all’interessato senza creare gruppi di opinione o correnti di pensiero.
Poi che dire, trovo stupido che delle persone attaccate a vecchi valori rifuitino di ascoltare le idee di altri solo perchè diverse dalla propria o perchè provenienti da vecchi gruppi contrapposti. Dove sta in tutto questo un dialogo costruttivo?
Il nome del traghettatore deve essere un nome autorevole e forte, ne ho in mente due:
- Finocchiaro,
- Bersani.
Al momento del congresso auspico però l’elezione di un segretario giovane che possa circondarsi di gente altrettanto giovane e priva di influenze di corrente. Il nome che mi ispira di più per questo è Maurizio Martina che in Lombardia ha sempre svolto un’ottimo lavoro.
febbraio 20th, 2009 alle 2:41 pm
Non dico Arry di non vedere cause, di cause ce ne sono molte, ma ognuno ne vede di diverse. La causa maggiore che vedo io è che non hanno dato peso e retta alla base. Poi hanno sicuramente le beghe interne che vengono da lontano. Poi sicuramente non sono stati puntuali con l’opposizione. Poi….ognuno dica la sua. Per conto mio, ho elaborato questa causa per me principale partecipando attivamente nel forum nazionale, dove insieme a molti altri abbiamo cercato di smuovere il vertice, e forse qualche cosa alla fine si è ottenuto, anche se molto tardi, lavorando in questo senso come circolo, e essendo presente anche a molte delle iniziative del provinciale, e a qualcuna del regionale. Ed è così che mi sono resa conto che la base è molto viva, propositiva, e che è intenzionata a “spingere” per essere sempre più presente e che esige l’ascolto, ma che per molto tempo è stata pressocchè ignorata. Chiunque prenderà il timone, non potrà non sentirla, ne’ tantomento non ascoltarla, se vuole che il PD abbia un futuro. Poi, come dice Roberto, largo ai giovani, ma a giovani con occhi spalancati, orecchie ben aperte, e mente vigile. Per essere propositivi e costruttivi, bisogna anche conoscere. Quindi niente arroganza, ma l’umiltà di chi sa che deve ancora imparare molto. E soprattutto, onestà. Sai cos’è che mi ha dato più fastidio da parte di molti elettori o ex elettori del PD, e anche da alcuni responsabili a vari livelli in questi mesi? Che sparassero sentenze senza fare nulla attivamente. E’ vero. Ognuno fa quello che può, ed è libero di avere opinioni in merito, però opinioni, non sentenze. L’arroganza non aiuta, ne’ chi ce l’ha, ne’ chi la subisce. Aiuta invece la critica costruttiva basata sull’esperienza e la conoscenza. E non parlo di me, che in politica sono ignorante e non esperta. Però non mi sembra di essere arrogante. Quello che affermo l’ho appurate di persona nel poco che ho fatto fino ad ora. Per il resto, per i “grandi disegni politici” stampati nella testa di alcuni “dirigenti” non entro nel merito, ma penso che forse hanno peccato di arroganza e disonestà. Per quanto riguarda l’opposizione, o la mancata opposizione, che dire, forse doveva essere più “urlata” alla Di Pietro? O forse si è perso molto tempo nel cercare di dar seguito ad una collaborazione e ad un dialogo che per il governo è stato solo teoria da campagna elettorale, ma mai praticato. Molti emendamenti del PD hanno evitato che le leggi promulgate di prepotenza da questo governo fossero peggiori di quelle che sono. Le ultime ad es. che hanno fatto “opzionale” per il medico la denuncia del cosiddetto clandestino, o il divieto per le “ronde” di portare armi. Qualche volta hanno fatto “andare sotto” il governo nelle votazioni quando ci sono state ed il fatto che questo governo abbia utilizzato fino ad ora ben 13 volte la fiducia,(nonostante i numeri che ha) è anche grazie all’enorme numero di emendamenti che il PD ha via via presentato. Inoltre, chi ha partecipato alla prima Assemblea economica della Lombardia che si è svolta a Milano a dicembre ha potuto verificare le puntuali proposte economiche per fronteggiare la crisi che già da allora il partito proponeva, inascoltato da quasi tutti gli organi di stampa. E soprattutto dal governo, da quel che si vede che ha fatto fino ad ora. Non è tutto da buttare via quello che con Veltroni il PD ha fatto.
febbraio 21st, 2009 alle 12:45 pm
Che cos’è il Pd un partito di sinistra?…no, un partito di centro?….no e allora….un partito di destra?…mah.
Forse non è un partito…..e mi sono sbagliato nel valutarlo.
Mi sono convinto (forse non da adesso) e spero proprio che il PD si sciolga definitivamente.
La presunzione di andare da “soli” (con altri centomila, vedi Di Pietro, Radicali ecc.) e scaricare la sinistra ha dato questo risultato: l’annientamento o quasi.
Errori, si di errori ne ha fatti e in particolare quello un po’ arrogante di dire di non aver bisogno di nessuno, ma soprattutto non ha fatto opposizione e ha scaricato gli alleati naturali (sindacati compresi).
Come poteva sperare il PD di proseguire a sinistra o al centro sinistra con gli alleati scelti, hanno fatto una cernita; ”questo si…questo no…” e ora? Come farà il prossimo segretario a chiedere alla sinistra di partecipare a un qualcosa che assomigli ad un partito, sempre che voglia collocarsi a sinistra/centro sinistra.
Per la componente della Margherita è semplice; faranno il “Grande Centro” con Casini & company fregandosene degli ex DS, e vivranno ancora alla faccia delle alleanze. Il PD gli è servito da traghettatore dopo la crisi dell’Ulivo.
Si deve rifondare, ripartire dalla base, come altri hanno scritto e soprattutto riappropriarsi dell’identità che fu del PCI e più in generale della sinistra, per fare una vera opposizione e sperare un giorno di poter governare.
Altra questione importante è la credibilità delle persone, quelle inquisite o che hanno governato allegramente con pessimi risultati (vedi per tutti Bassolino e Iervolino), bisogna farne piazza pulita, pretendere onestà e trasparenza, come minimo.
Dei leader storici forse si salva qualcuno…ma pochi. La Finocchiaro e Bersani…ottimi, ma troppo legati alle vecchie logiche. Non siamo messi bene sulla scelta del leader. Ho paura che saranno anni di sofferenze e delusioni, non vedo nel prossimo futuro una soluzione.
febbraio 22nd, 2009 alle 11:27 pm
Che cosa è il PD? E’ una sfida. E purtroppo molti dei suoi dirigenti non l’ha colta appieno o proprio non l’ha voluta cogliere. Dò atto a Franceschini di aver voluto tentare la sfida nella sfida. Gli auguro di farcela, per il PD, ma anche e soprattutto per l’Italia tutta. Dal livore con qui è stato attaccato dalla destra mi sa che è partito con il piede giusto. Ho vissuto questa crisi del partito da vicino, partecipando, da uditrice, alla assemblea a Bergamo durante la quale si è deciso cosa portare all’Assemblea di sabato a Roma. E’ stata convocate alle 14 per le 20,3o di Venerdì: sono intervenute più di 150 persone, molte portando la voce del proprio circolo. Siamo arrivati depressi, e siamo usciti più sollevati: la voglia di riscatto era tangibile, unita anche alla consapevolezza della inadeguatezza del governo in carica a fronteggiare questo tragico momento economico e sociale. Tutti si era consapevoli che il PD è l’unica possibilità che ha il Paese di fronteggiare la destra e la sua scellerata politica. Che dire, fare da soli? E con chi se no? Ferrero non perde occasione di attaccare il PD: anche quando la domanda verte su Berlusconi, lui risponde attaccando il PD. Dovremmo forse allearci ancora con Ferrero? Abbiamo già dato con Prodi e si è visto come è andata a finire. Se le sinistre fossero unite, i loro attacchi al PD avrebbero almeno una sponda logistica, ma così….da che pulpito! Ho seguito, sabato, tutta L’Assemblea dal sito di Repubblica, e non mi è sembrata una riunione di oligarchi che avevano già deciso tutto in partenza. C’è stata una votazione e non era scontato il risultato. Il fatto che un terzo dei rappresentanti non fossero presenti, questa è una loro responsabilità, non della dirigenza. Comunque, la storia ci darà, alla fine, il suo giudizio. E oggi mi sono chiesta: quando finalmente la storia arriverà a condannare Berlusconi e questo governo come uno dei peggiori di queso secolo in Europa, e spero fra non molti anni, quelli che ora si vendono al regime, avranno l’onestà di fare il mea culpa? Stesso discorso per quelli che vogliono affondare il PD: il nemico non è il PD, che anche se non è perfetto è pronto a migliorarsi: può dirsi altrettanto del partito burletta che sta al governo e dei suoi alleati razzisti e guerrafondai?