Le origini di Bergamo e della sua provincia – seconda parte
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Rimanendo in tema di origini e di provenienza del popolo che per primo si stanziò sulle alture della futura città, vi propongo un brano tratto dall’‘introduzione del libro di Franco Fava poeta (1917 – 2006) ‘MOTTI E DETTI BERGAMASCHI’ 1992 ed. Meravigli, dal sito
(http://www.labirinto.com/vernacolo/dialet1.htm): “Le terre comprese, tra’ il lago di Como, ed il lago d’Iseo, chiamaronsi Orobia e, le genti che vi ebbero stanza, Orobii. Molto si disquise, sulle origini di questi popoli, ma credo, che non si sia mai potuto assicurare, chi, si fossero, ne’ donde venissero. Cornelio Alessandro, trovando che, nella lingua greca, “Orobii”, significava, “abitatori di monti”, (oros= monti: bios=vita), li credette greci, ma Catone confesso’ di non conoscerne l’origine. L’etimologia del solo nome di un popolo, e’ troppo poco, e spesso e’ guida troppo mal sicura, per sentenziare sulla provenienza di detti. Siccome Cornelio Alessandro, giudicando dal nome, trae gli Orobii di Grecia, nello stesso modo il nostro Gian Grisostomo Zanchi, trovando che in lingua ebraica, Orobii, significa “Monti-Figli”, volle farne risalire l’origine fino ai primi nipoti di coloro, che scamparono dalle acque del diluvio universale. Bullet (noto storico), invece li credette Celti poiche’ anch’egli trova, che in Celtico “Or” vuole dire “elevazione, montagna”, e “Byw o Byy” significa “vivere”: onde “Orbyy”=”viventi in montagna, luoghi elevati”.
Intorno al 600 a.c. gli etruschi arrivarono nella pianura padana, arrivando da sud, e man mano estesero il loro dominio sulle popolazioni che vivevano già tra il Pò e le Alpi, eccetto il Veneto, occupando luoghi e città. Tra queste città c’era sicuramente la Bergamo di origine celtica. Gli etruschi prosperarono nella pianura padana, pressocchè indisturbati, fino all’arrivo dei galli guidati da Belloveso, nipote del sovrano dei Galli Biturigi, forse allettato, come disse Tito Livio, dalla squisitezza di cibi e bevande, e occupò il territorio ad ovest dell’Adda, intorno al VI° secolo a.c., combattendo contro gli Etruschi, e ricacciandoli al di là del Ticino e dell’Adda. Pochi anni dopo attraversarono le alpi anche alcune migliaia di galli Cenomani guidati da Elitovio che occuparono le zone di Bergamo, Brescia, Verona e Vicenza per vari secoli e probabilmente Bergamo fu la loro città più importante, perchè al loro arrivo era già molto sviluppata ed era posta in posizione strategica. Le varie popolazioni Galliche alla fine furono sconfitte dai romani nel 194 A.C.
Prima di passare all’epoca dell’influenza dell’Impero romano nella pianura padana, vorrei concludere il periodo celtico e gallico in generale, riportando il significato di alcuni toponimi delle licalità lombarde. Infatti, di origine celtica, sono i paesi i cui nomi hanno come desinenza finale ACH, abitazione in gallico (tradotto poi in ACUM dai romani) .Questa origine hanno ad esempio i paesi di Gorlago, Medolago, Vercurago, Filago, Cavernago.
Sempre dal sito http://www.labirinto.com/vernacolo/dialet1.htm. riporto: In lingua celtica ”Ada”=”acqua cerulea”: “Sère”=”acqua rinchiusa” “Ama e Amöra”=”abitazione-casa”: “Braca”=”Punta”: “Erve”=”Campo”: “Par”= “Gran Campo”: “Salmesa”=”abitazione alla sorgente” e, aggiungo “Brig” che significa collina e che da’ il nome alla Brianza.
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