“Ho visto uomini in arme entrare………
Scritto da: amministratore in diritti umani, Politica nazionale, Senza categoriaTags: democrazia, g8, genova, polizia
……e ho visto ragazzi feriti uscire” Questa è una delle tante testimonianze che i giornalisti di “Radio Popolare” hanno inviato in Redazione durante la terribile diretta di quella notte di botte, soprusi e violenze gratuite inferte su persone, per lo più giovani e giovanissimi, dal lungo braccio dello Stato. Stato di allora, e anche di oggi. Perchè le stesse persone che si sono rese colpevoli di queste scellerate decisioni, ree di aver calpestato il diritto e la Democrazia con arroganza e brutalità, quelle stesse persone sono state rielette l’Aprile scorso. Quindi devo dedurne che la maggioranza degli italiani sia daccordo con loro, che siano contenti del fatto che molte decine di persone abbiano riportato gravi ferite sia nel fisico che nell’intimo, che siano state terrorizzate per molte ore da agenti di polizia. Polizia che fino a poco prima era per loro sinonimo di sicurezza. di aiuto in caso di necessità. Oggi si è chiuso un altro capitolo di quella incredibile storia. Storia fatta di bugie, imbrogli e depistaggi. Oggi si sa che le presunte prove erano tutte false, che tutto era stato pianificato con cura e freddo calcolo, con indifferenza per le conseguenze, e non solo per i giovani coinvolti. Enormi conseguenze. Un pericoloso precedente, un avvertimento, in caso qualcuno volesse ancora protestare scendendo in piazza, democraticamente. Gli agenti responsabili erano molti e tutti ubbidivano agli ordini, come fa un buon soldato. E gli ordini venivano dall’alto, molto in alto. Normali agenti hanno perfino vietato ad alcuni parlamentari di entrare per cercare di rendersi conto subito dell’accaduto. Gravissimo, anche questo. Se volete “entrare nel merito”, se volete ricordare o sapere perchè all’epoca eravate troppo giovani, potete andare sul sito di Radio Popolare (www.radiopopolare.it) che mette da oggi a disposizione tutta la cronaca di quella notte e di quei giorni, con testimonianze dirette. Torniamo ad oggi. La sentenza dell’altro giorno, e la lettera del Dott. Manganelli che intende “spiegare” cosa avvenne veramente quella notte. Manganelli dice testualmente “La polizia italiana, non ha bisogno di alcun richiamo alla Costituzione, perché ha dalla sua una storia di 150 anni segnata “dai nostri morti”, una storia in cui la polizia ha sempre servito la Carta Costituzionale, schierandosi a difesa dei cittadini con un lavoro quotidiano che unisce “migliaia di uomini sotto pagati”. Ed è vero, indubbiamente, e credo che nessuno possa essere in disaccordo su questo. Però spero che vorrà anche spiegarci come mai alcuni agenti si sono espressi, durante quella notte, in modo molto poco civico. E penso che nessuno abbia ordinato loro di dire quelle cose. Mi riferisco ad una telefonata intercorsa tra due di loro: dal sito dell’Unità: “…..al telefono si dissero «Speriamo che muoiano tutte quelle zecche» e «Tanto è già uno a zero per noi» in riferimento all’uccisione di Carlo Giuliani. L’agente donna in questo momento è in congedo per motivi personali, il poliziotto, invece, era a Genova come “rinforzo” ai colleghi liguri. Entrambi saranno sottoposti all’indagine della questura genovese, per la quale in quei giorni prestavano servizio: si occuperà della vicenda il questore di Genova Salvatore Presenti che richiederà alla procura della Repubblica le registrazioni delle telefonate.” Penso che la stragrande maggioranza degli agenti di polizia siano persone che fanno seriamente, onestamente e spesso eroicamente il loro lavoro, però penso anche che debbano essere allontanati coloro che, tra loro, non danno prova di civismo e correttezza nei confronti del cittadino, indagato o meno. Comunque, per quanto riguarda gli agenti di polizia presenti quella notte a Genova, se davvero si sono macchiati di qualche colpa, e anche se non dovessero essere mai indagati, dovranno comunque fare i conti con la propria coscienza, e quella a volte è molto più severa della giustizia umana. Ma coloro che hanno ordinato “dall’alto”, hanno dimostrato che non hanno coscienza. Anzi. Sono reiterati nei loro propositi. Lo hanno dimostrato qualche giorno fa con il tentativo di far passare per studenti alcuni picchiatori professionisti durante una pacifica manifestazione di giovanissimi studenti con il loro professori. (E anche lì comunque i poliziotti hanno fatto finta di niente).Lo dimostrano ogni giorno con scelte scriteriate a favore di pochi e di “amici” a danno della Nazione intera. Stanno agendo “di forza”, usano il Parlamento in modo molto poco “parlamentare”, offendono chi non la pensa come loro con insulti e parolacce, non ascoltando la piazza, disprezzando il dissenso, in qualunque modo si manifesti. Eppure hanno un alto gradimento, secondo i sondaggi. Perchè? Devo dedurne che a molti italiani vada bene così? Questa crisi è mondiale, e molti Paesi Europei hanno fatto piani e stanziato soldi per aiutare famiglie e aziende. Questo governo ha solo promesso. Le famiglie si arrabattono, le aziende non sanno che cosa aspettarsi e che scelte di gestione fare. La gestione del caso Alitalia è stato un disastro, ed ha contribuito ad aumentare il debito pubblico, e potrei continuare con molto altro. Perchè abbiamo votato persone così? Mi capita sempre, in occasione di distibuzione di materiale e volantini durante un gazebo, che molte persone si rivolgano a noi con astio e odio, come se da noi dipendessero i loro guai o i guai dell’Italia intera. “Con quale coraggio vi fate vedere?” mi sento dire. Dovrei ribattere: “con quale coraggio ti guardi allo specchio ogni mattina tu che hai votato persone come quelle?” Io mi faccio vedere perchè ho il coraggio delle mie opinioni. So benissimo che anche il mio Partito non è perfetto, che ha problemi intestini per qualche arrivista di troppo, ma so anche che mai e poi mai avrebbe potuto succedere una cosa come quella al G8 di Genova se al governo ci fosse stata la sinistra o il centro sinistra. Il Partito Democratico avrà sicuramente sbagliato e sbaglierà in tante cose, sbagli che paga sempre con tutti gli interessi, ma mai e poi mai avrebbe avviato una “riforma” della scuola come quella della Gelmini e con i metodi della Gelmini, cioè “di forza”. Il Governo Prodi ha subito manifestazioni di piazza organizzati dai suoi stessi ministri: è stato sicuramente devastante per il suo governo, ma lo stesso governo ha dato così nel contempo prova di grande e vera Democrazia. Non dico che ora tutti debbano avere le mie stesse idee politiche, per carità, ognuno può e deve pensare come vuole: chiedo solo che ognuno pensi e ragioni, e tragga le proprie considerazioni e conclusioni.
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novembre 18th, 2008 alle 6:46 pm
Aggiungo aggiornamento, da Repubblica.it
“No alla commissione sul G8″ alt del centrodestra al Pd, è scontro
di ALBERTO CUSTODERO
ROMA – “Manteniamo fermo il nostro “no” all’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del G8 di Genova”. Il presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto chiude la porta al dialogo con il leader del Pd Walter Veltroni, che ieri su Repubblica ha proposto di “accertare la verità in Parlamento” dopo la sentenza di primo grado di Genova sui pestaggi alla Diaz. E, soprattutto, dopo l’annuncio che il capo della Polizia Antonio Manganelli “è pronto a muoversi nelle sedi istituzionali” per raccontare come si sono svolti quei drammatici fatti. La maggioranza respinge la proposta di Veltroni anche per voce del vicepresidente dei senatori Gaetano Quagliariello, secondo il quale “bisogna evitare di attivare la sede parlamentare come una sorta di contropotere all’indomani di sentenze non gradite e non passate in giudicato”.
Non prende posizione, al momento, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni: “Ho scelto di non parlare e continuo a non farlo”, afferma il responsabile del Viminale, che si limita a dire che aspetta di leggere le motivazioni della recente sentenza che ha mandato assolti i dirigenti della polizia che comandarono e diressero l’irruzione nella scuola Diaz. Il Pd, però, non ci sta, fa quadrato con Veltroni. Ed è scontro. Ad attaccare è il vicepresidente dei deputati del Pd, Gianclaudio Bressa, che, pur senza citarlo, chiama in causa l’ex ministro dell’Interno ai tempi del G8, Claudio Scajola, ora ministro dello Sviluppo Economico.
“Questa preclusione pregiudiziale del Pdl – tuona Bressa – sembra un mettere le mani avanti per il timore che vengano fuori cose compromettenti su esponenti dell’attuale maggioranza di Governo”.
Sulla proposta di Veltroni si registra la presa di posizione del senatore a vita Francesco Cossiga secondo cui, “dopo le parole del dottor Manganelli, che ha ammesso l’esistenza di fatti ancora ignoti, o peggio tenuti nascosti, l’istituzione di questa Commissione non solo è opportuna, ma è anche assolutamente necessaria”. Cossiga va oltre e, dopo aver sottolineato l’urgenza di “fare chiarezza sull’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro, che fu responsabile della gestione operativa di quelle giornate”, propone addirittura una rosa di nomi di possibili candidati alla presidenza, fra i quali i senatori a vita Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro. Cossiga ha escluso la propria candidatura (e anche quella di Giulio Andreotti), “avendo fatto parte di governi che una parte dell’opinione pubblica ritiene responsabili di attività oscure o antidemocratiche nella gestione della sicurezza negli anni ’60, ’70 e ’80″. Quest’ultima dichiarazione è stata lo spunto per Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8, per passare al contrattacco.
“La Commissione d’inchiesta va fatta – dice Agnoletto – ma sulla morte di Giorgiana Masi (la diciannovenne uccisa in una manifestazione di piazza nel ’77 da killer rimasti sconosciuti, ndr), e sulla gestione dell’ordine pubblico nel periodo nel quale Cossiga era ministro dell’Interno”. “Proporre ora una Commissione d’inchiesta sui fatti di Genova – ha aggiunto Agnoletto – è semplicemente un atto provocatorio con la consapevolezza della cattiva fede”. Attualmente sono due le proposte di legge per l’istituzione di una Commissione sul G8: una, a Palazzo Madama, porta la firma del senatore del Pd Roberto Della Seta, l’altra, alla Camera, è dei radicali eletti nel Pd, primo firmatario Maurizio Turco.
(18 novembre 2008)
novembre 19th, 2008 alle 10:40 am
Dico due semplici cose.
1. Tutte le notizie che ci arrivano in questi giorni, che Angela riporta con puntualità, mi fanno paura. Probabilmente sono io che sto diventando pessimista, ma (come scrivo altrove) un bel armageddon ci starebbe bene.
2. In merito alla questione del G8 credo si sia toccato il fondo: sostenere che i subordinati abbiano agito di loro iniziativa mi sembra strano. Soprattutto considerando il clima politico di quel periodo.