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Riporto il link di un articolo pubblicato sul sito di Life Gate. Ci aiuta a riflettere sulla ricaduta che avranno su tutti noi, sia dal punto di vista della nostra salute che dal punto di vista economico, le scelte che verranno prese  in materia di energia e territorio.

http://www.lifegate.it/ambiente/articolo.php?id_articolo=2563

6 Risposte a “Emissioni CO2”

  1. Matteo scrive:

    Fa paura vedere questi numeri ….. la CO2 è principalmente prodotta da centrali termoelettriche …… se noi riuscissimo realmente a risparmiare energia e a produrre quella che ci serve da fonti rinnovabili sarebbe un toccasano ….. la CO2 potrebbe anche dimezzarsi.

  2. Parla fuori dal coro scrive:

    Beh i numeri rappresentati non credo debbano fare “paura”. La produzione di biossido di carbonio è ovviamente legata alla “combustione” e quindi il dato relativo alle centrali termoelettriche è scontato. Se il problema è la produzione di tale sostanza la soluzione esiste ed è già parte integrante delle nuove centrali che utilizzano combustibili fossili e non. Si tratta in sostanza di metodi di cattura della CO2 mediante reazioni chimiche implementate in appositi “filtri”. Essa può dunque essere catturata e quindi stoccata in diversi modi. Il vero problema è che anche se la produzione di CO2 cessasse la sua vita media atmosferica è di 100 anni, il che significa che per avere un riassorbimento di quella prodotta oggi deve passare un tempo non trascurabile. L’unica soluzione percorribile non è l’utilizzo di energie “rinnovabili” che allo stato attuale (e anche in futuro) non riuscirebbero a saziare la fame di energia ma fonti quali il nucleare di ultimissima generazione oppure le fuel-cell. Voglio ricordare che il problema del buco nell’ozono aveva assunto la stessa rilevanza mediatica ma, una volta deciso di risolvere il problema, il problema è stato risolto. La stessa cosa avverrà presto anche per la CO2 che, insieme a metano, vapore, protossido d’azoto etc, costituisce il problema dell’effetto serra.

  3. elio scrive:

    Decisamente non sono in linea con “Fuori dal coro”. Quello che dici è inesatto e a sostegno di quanto scrivo ti invito a verificare le soluzioni adottate da tanti paesi, in generale la Spagna che con le rinnovabili supererà il nucleare, la Germania che in alcune città riesce a vendere energia verde eccedente il suo fabbisogno e idrogeno creato con le fonti rinnovabili, in California stanno iniziando a solarizzare l’intero stato. Alla fine (forse non sarà sufficiente, ma non ci credo) se dovremo utilizzare fonti fossili sarà in minima parte e questa minima parte potrà smaltirsi naturalmente. La questione del nucleare è da pazzi, prima cosa non esiste un impianto sicuro, secondo le scorie dureranno migliaia di anni con tutti i rischi del caso; guerre, terrorismo, terremoti, falde e inquinamento, e terzo il materiale grezzo costa molto più del petrolio e delle altre fonti, senza considerare le guerre per accaparrarsi i giacimenti.
    Non preoccuparsi perché tanto ci vogliono le 100 anni per smaltire la CO2 e sempre da incoscienti, bisogna invertire il processo e deve esserci il punto di partenza, demandare agli altri in un futuro, che non capisco quando inizierà, è comodo e qualunquistico per non dire altro. Pensare a soluzioni che qualcun’altro troverà, come è sempre successo, ci porterà all’estinzione. Guardati intorno leggi i segnali della natura, svegliati… e dai una mano a trovare soluzioni, ognuno di noi deve fare qualcosa, non possiamo aspettare sempre gli altri perché un giorno non ci sarà più nessuno dei famosi “altri”.
    Sull’aspetto mediatico forse si esagera da una parte e dall’altra, ma la constatazione è che i ghiacciai non ci sono più i mari si stanno alzando, le inondazioni e le precipitazioni stanno desertificando molti territori, se la moria di api degli ultimi anni non ti ha preoccupa ti dico che senza di loro si va verso la catastrofe perchè interrompendo la catena alimentare non ci sarà più cibo.
    La frequenza e la violenza che hanno i cicloni nel golfo del Messico inizia a
    preoccupare anche gli americani come Bush, tant’è che si sono affrettati a firmare il protocollo di Kioto, ci sarà un motivo.
    Non voglio sembrarti un fondamentalista, io sono una persona comune che come a volte accade non pone attenzione alle piccole cose, ma è proprio da quelle che bisogna iniziare e probabilmente la modifica dei comportamenti potrà aiutarci.

  4. REGGIANI ANGELA scrive:

    Sono, inutile dirlo ma lo dico lo stesso, pienamente in accordo con Elio. Tra l’altro “parla fuori dal coro”, in realtà dovrebbe chiamarsi “parla nel coro”, perchè ormai in Italia molti sembrano concordi con il ritorno al Nucleare annunciato a piena voce dal nostro Governo, con ora il beneplacito anche di Bossi. Spero che gli amici della lega offrano i loro giardini lombardi per lo stocco delle scorie, visto che sicuramente saranno dello stesso parere del loro Leader. (Non mi sembra però che ne avesse fatto cenno in campagna elettorale, o sbaglio?). Amico “parla fuori dal coro”, vai a vedere cosa fanno negli Emirati Arabi dal Link qui sotto. Loro, secondo te in che “coro” stanno?. Ti ricordo che gli Emirati Arabi devono i loro soldi al Petrolio.

    http://www.futureenergy.it/index.php/Ultime/NEGLI-EMIRATI-LA-PRIMA-CITTA-TUTTA-VERDE.html

  5. Parla fuori dal coro scrive:

    Come ho già detto e chiedo scusa se mi ripeto le energie rinnovabili in base ai dati in mio possesso sono competitive (a livello di energia elettrica prodotta ma non in quanto a costi) ma solo in ambito sperimentale. Mi spiego meglio, le prestazioni delle attuali tecnologie solari, sia termiche che fotovoltaiche, non sono in nessun modo paragonabili a quelle di una centrale a gas. In Germania sta sorgendo il piu grande impianto fotovoltaico al mondo, occuperà 45000 m2, benissimo ma produrrà solo 5 MW, e verranno utilizzati 35000 moduli super efficienti. Una centrale a gas occuperebbe 18000m2 e produrrebbe 120 MW e se integrata con una rete di teleriscaldamento produrrebbe acqua calda sanitaria per un’intera città. Se a questa si abbina un impianto per la cattura della CO2 si arriva ad avere una tecnologia ad emissioni ridotissime.
    Osservando con più attenzione queste fonti energetiche, constatiamo che per produrre la stessa energia di una centrale termica da 1 milione di kW di potenza dovremo installare 60 milioni di metri quadri di pannelli fotovoltaici ed, anche supponendo che il costo di questi pannelli sia di 2.500 € per kW installato, il costo definitivo sarà di 15 miliardi di €, inoltre questa energia è intermittente, in quanto legata all’evolversi del giorno e della notte ed alle condizioni meteorologiche. Con l’eolico le cose non cambiano, dovremmo installare circa 5000 aerogeneratori da 1000 kW di potenza ciascuno, ed anche in questo caso, l’energia prodotta è fluttuante perchè legata ai capricci del vento.
    In entrambe i casi, per evitare pesanti squilibri nella rete, saremo costretti a mantenere in rotazione almeno l’ottanta per cento della potenza fornita dalle energie rinnovabili per intervenire prontamente per compensare la mancanza di potenza delle energie rinnovabili.
    A fronte di quanto sopra, il costo di una centrale nucleare da 1 milione di kW di potenza è dell’ordine di 1,5 miliardi di €, è affidabile, non presenta rischi per l’ambiente e la popolazione e produce energia con continuità. In più la vita prevista per le moderne centrali della terza generazione è di 60 anni, contro i 20 del fotovoltaico e dell’eolico. Con rischi per la popolazione si intende che ad oggi, dopo l’incidente del 1987, non si sono verificati incidenti ”rilevanti”, con rischi per l’ambiente si intende che dopo tutti gli anni di produzione di energia elettrica da fonte nucleare non esiste ad oggi un caso ”rilevante” in cui le scorie abbiano dato problemi.
    Ovvio che in fase sperimentale ci sono ad esempio moduli fotovoltaici che possono produrre 4 volte l’energia prodotta dagli attuali ma si tratta sempre di esperimenti da confermare e poi commercializzare a costi attualmente improponibili.
    Faccio inoltre notare che con le centrali di ultima generazione si sta per arrivare al tanto sospirato punto di svolta ovvero la produzione di energia da fonte energetica INESAURIBILE!Infatti nelle nuove centrali nucleari (anche queste sono al termine di una fase sperimentale) si arriva a produrre piu materiale fissile di quanto se ne bruci. Va inoltre sottolineato che il problema delle scorie è un ”finto problema” visto che si sta cercando di interrarle nel sottosuolo dove, per cause naturali esistono già giacimenti radioattivi che tra l’altro si sfruttano nelle centrali geotermiche. Va sottolineato che nessuno ha mai pensato di mettere le scorie in terreni geolocìgicamente instabili o nei pressi di falde acquifere e faccio notare che le attuali guerre sono principalmente causate dalla domanda energetica.
    Per quanto riguarda la sollecitazionne a svegliarmi, questa mi lascia alquanto perplesso. Io non ho detto che la CO2 non è un problema e faccio notare che la soluzione esiste e l’ho anche accennata. Forse il problema di dormita non riguarda me che sono ancora giovane ma riguarda gli adulti di oggi e di ieri che non hanno saputo implementare uno sviluppo sostenibile, fregandosene bellamente delle conseguenze. Gente che è riuscita ad escludere l’Italia dal resto del mondo con scelte di politica energetica a dir poco imbarazzanti (faccio notare che siamo l’unico paese che dopo chernobyl ha cessato la produzione nucleare) e che ancor oggi non sa decidere in merito.
    La moria delle api è una citazione già sentita e mi permetto di dire che è la cosa meno preoccupante. Fatto salvo che è un problema (mica che si dica che secondo me è cosa normale), io ritengo che sia decisamente più preoccupante e francamente imbarazzante come dei maniaci delle fonti rinnovabili arrivino a legare l’andamento del prezzo del grano a quello del petrolio. Infatti i produttori agricoli cercano di convertire i loro terreni in potenziali produttori di biocarburanti, il che ha portato il prezzo del grano (ovvero del pane) a prezzi incredibili. Se questa è la soluzione continuiamo cosi!
    Per quanto riguarda la citazione riguardante la città tutta verde….vi siete chiesti cosa possa costare una cosa del genere??Pensate che costi come una città normale??

  6. Matteo scrive:

    Posso dire una cosa? La soluzione al problema enegetico sta semplicemente in un giusto compromesso tra fonti rinnovabili e non.
    Ben vengano le centrali a gas a basso impatto (e sempre collegate a teleriscaldamento).
    Ben vengano termovalorizzatori collegati a teleriscaldamento (con bassissimi valori di inquinamento).
    Ben venga anche il nuovo nucleare …..
    ….. ma è importante che ci si fossilizzi ne da una parte, ne dall’altra. Il problema energetico nel breve termine non può essere risolto con una ricetta univoca e quindi è giusto investire e spingere sulle fonti rinnovabili, almeno finchè l’Italia non avrà raggiunto il livello di Spagna e Germania.

    Poi, come dico sempre, la rivoluzione enrgetica parte da un punto ben più importante: ridurre i consumi. Con l’attuale tecnologia l’uomo potrebbe essere in grado di abbattere del 30% le richieste di energia …… iniziamo a farlo!!!

    Se abbattessimo i nostri consumi (facile, economico, ambientalmente vantaggioso) avremmo già fatto un passo verso il miglioramento. Poi, almeno nelle zone di campagna, usare energie rinnovabili è sufficiente per soddisfare il fabbisogno energetico. Per le città ovviamente è diverso …… anche se coprissimo tutti i tetti di pannelli termici, fotovoltaici e pale eoliche non basterebbe ……. in questo caso è giusto puntare a centrali a basso impatto (gas).

    Insomma …. io non escludo a priori il nucleare, ma oggi in Italia c’è troppa poca ricerca sul nucleare per pensare di risolvere i problemi energetici con quello …… se iniziassimo adesso ci troveremmo arretrati e per recuperare ci vorrebbero decenni. E poi, come dicevano altri prima di me, le attuali centrali producono molte scorie …….. appena saranno disponibili centrali nucleari “pulite” ne riparleremo!!!

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