L’edificio della discordia: i lavori procedono
Scritto da: Matteo in Lavori pubbliciTags: altare del papa, biblioteca, mensa, monumento caduti, piazza Giovanni Paolo II, Piazza Rossa, sala civica
Alcuni la chiamano Piazza Rossa, un semplice riferimento al colore della pavimentazione, ma in realtà si chiama piazza Giovanni Paolo II. E’ il cuore di Sotto il Monte: un ampio spazio circondato dal palazzo municipale, dal cimitero e dalle scuole. Attorno a questa piazza si sono accesi vivaci dibattiti, compreso il recente scontro tra maggioranza e minoranze per la costruzione dell’edificio polivalente (biblioteca, mensa e sala civica). Sono state raccolte mille firme contro l’edificio, ma il sindaco non ne ha voluto sapere e i lavori sono partiti. In questo momento l’edificazione procede apparentemente a ritmo serrato.

Ma facciamo una breve sintesi della storia recente. I due monumenti con una certa rilevanza storica (il monumento ai caduti e l’altare commemorativo della visita di papa Giovanni Paolo II) fanno solo da sfondo alla piazza stessa, col suo “originale” color rosso e il cemento armato a vista ovunque. A questo si aggiungono due “brutture” inserite in questo contesto:
- una fontana di rara bruttezza, costruita assieme alla piazza negli anni ’80;
- un monumento a papa Giovanni XIII fin da subito contestato, decapitato ed ora migrato altrove.
Per non parlare di ampi spazi verdi senza alberatura e un’area gioco molto piccola e sempre affollata.

L’attuale maggioranza in consiglio comunale ha pensato bene di risistemare tutto l’assetto dell’area ….. costruendo un edificio di 60 metri di lunghezza, con un’altezza massima di 8 metri. Ma ora non è più il tempo di contestare quella decisione, presa contro la volontà di mezzo paese: è molto meglio prendere atto delle scelte dell’amministrazione comunale, monitorare i lavori del nuovo edificio (progettato per avere un basso consumo energetico) e fare in modo che, una volta terminato, sia ben gestito.
Attualmente sono terminati i lavori delle fondazioni e procede ormai da un paio di mesi l’edificazione del piano terra. Entro breve verranno armati i solai. La piazza è quasi interamente in area di cantiere e anche la “povera” croce ne fa parte, per ora l’unico elemento del vecchio altare che è stato ricollocato.

Articoli (RSS)
maggio 10th, 2008 alle 9:39 pm
Tempo fa ho quando il plastico, era esposto in comune, ho discusso per un’ora con il sindaco cercando di dissuaderlo. dal realizzarlo.
La sua opinione era che la piazza con il nuovo edificio sarebbe diventata più bella e grande.” Il tutto si potrà vedere e valutare alla fine dei lavori. . .”
Io non ci credo che diventi più bella e più grande di sicuro un pezzo di verde in centro paese e davanti alle scuole non ci sarà più
maggio 11th, 2008 alle 9:57 am
Devo dire che la gente dimentica facilmente… metà paese ha osteggiato la costruzione, hanno firmato per non edificarlo, ma poi nessuno ha dato corso alla protesta… c’è già chi dice ” però e bello, mi piace” e allora vale la pena di fare tanto rumore? Anche chi ieri ha firmato oggi non ha più interesse alla cosa, anzi non vede l’ora che sia costruito perchè è maturata l’idea che serve, è necessario. Necessario per la scuola e per la biblioteca, è passato questo messaggio e non quanto costa. Le opposizioni non si sono “opposte” con efficacia (forse) le azioni messe in campo non erano quelle giuste…o forse alla gente non interessa una guerra che non sente sua.
Si, reclama, mugugna, ma poi alla fine non vuole impegnarsi, è già tanto che hanno firmato in 1000.
La vera motivazione che inizialmente ha smosso gli animi era l’altare e non il verde, i costi o la visuale di san Giovanni. Alla fine, riposizionato quello che realmente era la leva della protesta, è finito tutto, rimesso l’altare nella piazza sono tutti contenti.
maggio 11th, 2008 alle 12:59 pm
Concordo al 100% con Elio ….. molte persone reclamano, pretendono una mobilitazione, ma la momento di agire ….. poco o nulla!!! Le mille firme sono state raccolte solo perchè una persona ha bussato porta a porta!!! Senza il Damiano quelle 1000 firme non sarebbero nemmeno state pensabili!!!
Quindi prendiamone atto: i cittadini di Sotto il Monte, dopo tutto il trambusto, hanno deciso di accettare l’edificio. Ora è giusto che l’edificio sorga, che il verde si riduca, che il panorama cambi, che l’altare sia spostato ….. e che la cittadinanza paghi questo edificio! Per molti anni ancora!
maggio 11th, 2008 alle 6:03 pm
Avete accennato ai costi. Per favore Matteo, ricordaceli. E ricordaci anche gli anni che durerà il mutuo. Poi, per dovere di cronaca, mi piacerebbe anche che ricordassi cosa esattamente viene fatto per la riduzione del consumo energetico. Io, dal canto mio, vorrei ricordare che le prossime entrate del comune, a causa della drastica riduzione dell’ICI, diminuiranno. Quindi le spese dovranno trovare copertura in altri “capitoli”. Lascio che l’immaginazione di ognuno lavori in merito.
maggio 12th, 2008 alle 2:20 pm
SENATO DELLA REPUBBLICA—– XIII LEGISLATURA ——N. 4080
DISEGNO DI LEGGE Art. 1.
1. In considerazione delle disposizioni normative e regolamentari concernenti gli enti locali, nonché del riparto dei fondi di cui al decreto legislativo 30 giugno 1997, n. 244, a decorrere dall’anno 2000, il comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII, in provincia di Bergamo, è equiparato ai comuni con popolazione pari a 15.000 abitanti.
2. Per gli anni 1999, 2000 e 2001 è autorizzato un contributo straordinario di lire 5 miliardi annui alla provincia di Bergamo per il potenziamento della rete stradale provinciale di accesso al comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII.
3. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, valutato in lire 5 miliardi per l’anno 1999 e in lire 8 miliardi per gli anni 2000 e 2001, si provvede mediante riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno 1999, allo scopo utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dei lavori pubblici.
DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei senatori ROSSI, AVOGADRO, BIANCO, BORNACIN, BRUNI, CASTELLI, CORTELLONI, DI BENEDETTO, GUBERT, LORENZONI, SPERONI, TIRELLI, VALLETTA, CECCHI GORI, BALDINI, BOSI, BRIGNONE, CAMO, COLLA, COSTA, ELIA, LAURIA Baldassare, PIZZINATO, STIFFONI, TRAVAGLIA, VERALDI, DOLAZZA, GASPERINI, WILDE e ZITO
COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 3 GIUGNO 1999
Interventi in favore del comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII
* RELAZIONE
* DISEGNO DI LEGGE
o Art. 1.
Onorevoli Senatori. – Il piccolo comune di Sotto il Monte, in provincia di Bergamo, è noto nel mondo per aver dato i natali a Papa Giovanni XXIII.
La vasta risonanza suscitata dalla figura straordinaria del Papa «buono» ha determinato un frequente e costante afflusso di pellegrini quantificato in non meno di un milione e mezzo di persone all’anno.
Il comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII si trova nella necessità di adeguare l’organizzazione territoriale, civile, culturale, istituzionale ed economica alla massiccia presenza di visitatori che alternano gli incontri spirituali nei «luoghi giovannei», dove Papa Roncalli è nato e ha trascorso l’infanzia, alla visita di chiese e abbazie situate nei luoghi vicini.
La piccola comunità di 3.000 abitanti residenti ha concentrato le attività economiche nel settore turistico-alberghiero ed in quello dell’abbigliamento; per fronteggiare l’anomalo flusso di pellegrini l’Amministrazione comunale deve investire molto in opere di accoglienza (strade, parcheggi, servizi pubblici, segnaletica, vigilanza, pulizia, eccetera), senza avere entrate di ritorno, ed è obbligata ad elevare la quota dei tributi comunali ad un livello superiore rispetto alla media, sia dei comuni limitrofi che dei comuni nazionali di pari classe demografica, sottraendo risorse destinate alla creazione di infrastrutture, quali impianti sportivi, scuole, biblioteca, eccetera.
Poichè è stato avviato il processo di beatificazione di Papa Giovanni XXIII, si prevede che la conclusione dell’iter di beatificazione accrescerà il flusso dei visitatori in una misura imprevedibile.
La sperequazione esistente tra capacità finanziaria locale e richiesta crescente di servizi di accoglienza dei pellegrini impone l’esigenza di una risposta legislativa che renda possibile la moltiplicazione del coefficiente di valutazione dei parametri, equiparando il comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII ai comuni con popolazione pari a 15.000 abitanti.
In effetti, il contributo ordinario di lire 513.938.631 per l’anno 1999, assegnato dal Ministero all’ente locale, non può sopperire alle esigenze degli interventi infrastrutturali che l’eccezionalità del flusso turistico-religioso rendono necessari; diversi sono gli interventi già progettati ma difficili da realizzare per mancanza di fondi.
Con il presente disegno di legge si chiede che al comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII venga concessa un’assegnazione più consistente dell’attuale, nel riparto dei fondi di cui al decreto legislativo 30 giugno 1997, n. 244.
Per gli anni 1999, 2000 e 2001 viene altresì autorizzato un contributo straordinario di lire 5 miliardi annui in favore della provincia di Bergamo da utilizzare per il potenziamento della rete stradale provinciale e, quindi, per migliorare le vie di accesso al comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII.
Per concludere, la finalità del presente disegno di legge risiede nell’urgenza di creare strutture e condizioni che consentano alla comunità di Sotto il Monte e alla provincia di Bergamo di interagire adeguatamente con i pellegrini che, da tutto il mondo, si recano nella cittadina di Sotto il Monte, e vi si recheranno in maggior misura con l’approssimarsi della beatificazione, attirati anche dall’amplificazione del messaggio d’amore e di pace di Papa Giovanni; messaggio così attuale, soprattutto se lo si analizza alla luce dei conflitti etnico-religiosi che sono scoppiati in più parti del mondo.
maggio 12th, 2008 alle 2:43 pm
XV Legislatura – intervento LEGA NORD
“Passiamo allora ad un’altra questione: ricordo – ero presente in quest’aula alla fine degli anni Novanta – che si discusse una proposta di legge a favore del comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII per lo stanziamento, in previsione della beatificazione di papa Giovanni XXIII, di 10 miliardi di lire di allora. Quella proposta di legge venne bloccata (governava il centrosinistra naturalmente in quel periodo, fino al 2001), perché qualcuno pretese che, se si approvava la proposta di legge relativa a Sotto il Monte Giovanni XXIII, si doveva approvare anche una proposta di legge simile, che stanziava un importo pari, per il comune di Pietrelcina. Cosa è successo? Noi ci troviamo oggi a discutere l’articolo 3-bis, in cui vengono riproposti interventi a favore del comune di Pietrelcina.
Nel comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII, i 10 miliardi che sono arrivati nel 2001-2002 sono stati spesi per migliorare l’accoglienza dei fedeli, per migliorare le infrastrutture, per realizzare opere, insomma, che servono anche al turismo religioso che si svolge in quella località. Nel comune di Pietrelcina, questi soldi sono stati assegnati, evidentemente sono stati spesi, e non sono stati sufficienti.
Ricordo che i provvedimenti vennero approvati contemporaneamente in sede legislativa dalle competenti Commissioni di Camera e Senato. Ebbene: la legge che riguardava Pietrelcina stanziava ulteriori fondi, rispetto ai 10 miliardi previsti all’inizio per entrambi i comuni.
Oggi, però, diamo un ulteriore premio a chi non è stato in grado di utilizzare al meglio quei fondi, a chi, magari, ha appaltato opere per un milione o due milioni di euro e che, alla fine, sono costate tre, quattro o cinque milioni di euro, senza controllare nulla. Gli diamo un ulteriore premio, perché prevediamo che, per gli anni 2007, 2008 e 2009, quel comune debba ricevere ancora un milione e mezzo di euro l’anno!
Non voglio porre la situazione a livello di una competizione tra figure religiose più o meno amate. Non è sicuramente questo il problema, però, credo che, di
fronte a un atteggiamento di questo tipo, viene premiato chi non è stato in grado di gestire al meglio i fondi pubblici e di realizzare quelle opere cui i fondi erano finalizzati. Invece, il comune che, giustamente, come il comune di Sotto il Monte San Giovanni XXIII, ha avuto la sua quota e ha fatto tutto quello che doveva fare, non viene neanche tenuto in considerazione.
Io non chiedo soldi per il comune di Sotto il Monte San Giovanni XXIII – sia chiaro -, però voglio evidenziare che, in quella zona, tutto ciò che serviva è stato fatto con i soldi stanziati, mentre, in altre zone, non solo non è stato fatto quello che si doveva fare, ma si chiedono ulteriori finanziamenti, in parole povere, di altri 9 miliardi di lire. Praticamente, si tratta di una cifra doppia rispetto alle previsioni iniziali e, magari, ci troveremo nel 2009 a dire che bisogna dare altri due o tre milioni di euro l’anno per altri tre anni, sempre al comune di Pietrelcina, perché le opere non sono ultimate. Non sarebbe una novità.
Per carità, esistono opere nel nostro paese i cui tempi di realizzazione sono biblici e, da questo punto di vista, non ci scandalizzeremmo molto. Ormai, siamo abituati a tutto, anche se non lo accettiamo. Possiamo sapere e verificare l’esistenza di certe situazioni, ma non rinunceremo mai a batterci contro questo malcostume e a denunciarlo, perché, forse, siamo nati per questo. Siamo nati anche per difendere gli interessi dei cittadini, a prescindere da dove essi siano collocati.
Se i cittadini di Pietrelcina non ricevono i fondi pubblici stanziati dal Governo, che in gran parte provengono dalla Padania – ma questo poco importa a chi gestisce le casse a Roma -, per noi è importante, comunque, dare risposte ai cittadini. Se questi interventi non vengono realizzati e i soldi vengono sprecati, chi ha pagato si arrabbia due volte.
Un’altra questione importante credo sia quella sollevata dalla collega Biancofiore, relativamente all’articolo 6, comma 7-ter, sulla situazione legata alla non applicabilità alle province di Trento e Bolzano della proroga per le concessioni idroelettriche.
Ritengo che si debba fare un discorso di uguaglianza e di parità. È vero che esistono delle autonomie speciali, che, spesso, vengono anche invidiate, perché, sicuramente, chi vive nelle regioni a statuto speciale gode di un’autonomia che permette di dare risposte più rapide e migliori ai propri cittadini. Però, a volte, bisogna anche cercare di trovare un filo conduttore che non penalizzi troppo chi risiede in altre zone del paese.
Pertanto, secondo me, dobbiamo riflettere se questa può essere una concessione eccessiva o se, invece, come qualcuno ha denunciato in quest’aula, è una concessione estorta. “
maggio 12th, 2008 alle 2:52 pm
Se siamo equiparati per i fondi ai Comuni con 15.000 abitanti le entrate dovrebbero esserci. Qualcuno sa quante siano queste entrate?
maggio 12th, 2008 alle 6:26 pm
Ora non ho fra le mani tutti i dati e visto che nel nostro gruppo delle questioni economiche se ne è sempre occupata Tiziana aspetterei una sua consulenza prima di rispondere erroneamente.
Riassumendo vorreste sapere:
- a quanto ammonta lo stanzamento statale annuo del nostro comune;
- quanto è costato l’edificio in questione;
- a quanto ammontano le rate del mutuo.
Ora mi informo e poi rispondo!
maggio 14th, 2008 alle 9:58 am
Costo edificio: 1.775.000 ( compresi i costi di progettazione )
da pagare con:
- 900.000 euro di mutuo ( non sò se è già stato acceso )
- 875.000 avanzo di ammistrazione
DAL BILANCIO DI PREVISIONE DEL 05/03/2008:
- Finanziamenti dallo Stato/Regione/Provincia: 624.989 tutti destinati a coprire la spesa corrente
- Avanzo di Amministrazione: azzerato
- Prevista accensione di altri due mutui:
150.000 euro per loculi cimitero
800.000 euro per manutenzione straordinaria scuola primaria
maggio 14th, 2008 alle 10:05 am
precisazione:
i dati del costo edificio e relativo mutuo sono del bilancio di previsione 2007,
saranno consolidati nel bilancio CONSUNTIVO 2007 che andremo a verificare nel
Consiglio che si terrà a Settembre.
maggio 14th, 2008 alle 10:27 am
Credo ovviamente che Tiziana intendesse parlare del 2008 e non del 2007. Infatti solo lei (e non io) ha partecipato al consiglio comunale di marzo nel quale si esponeva il bilnacio di previsione 2008.
I dati forniti da Tiziana comunque evidenziano che i vari finanziamenti da altri enti servono solo per coprire le spese correnti. Per il pagamento del mutuo bisogna invece fare affidamento agli oneri di urbanizzazione e all’ICI!!!
maggio 14th, 2008 alle 5:31 pm
ciao Matteo, ti confermo che la spesa per il nuovo edificio è di pertinenza del bilancio 2007, quindi il costo dell’opera era nel bilancio di PREVISIONE del 2007 ( a cui ho fatto riferimento per le cifre) e tale spesa ce la ritroveremo ovviamente nel bilancio CONSUNTIVO del 2007 da cui si evinceranno in via definitiva le effettive entrate/uscite, costi/ricavi dell’anno 2007.
Per quanto riguarda invece il trasferimento dei finanziamenti dello stato, l’avanzo di amministrazione previsto per il 2008 e i nuovi mutui che verranno accesi, i dati in nostro possesso sono quelli che ho riportato e che compaiono nel bilancio di PREVISIONE discusso nel Consiglio del 05/03/2008
maggio 15th, 2008 alle 9:11 am
Si si …. hai ragione …. non poteva essere altrimenti. Lo stanziamento per l’edificio è dell’anno scorso e quindi non poteva rientrare nel 2008. Ho inteso male io!
maggio 15th, 2008 alle 10:51 am
Abbiamo un regime di finanziamento equiparato ad un comune di 15.000 abitanti, per intenderci Ponte San Pietro e Merate superano i 10.000. E’ scorretto pensare che quindi questo regime ci dovrebbe avvantaggiare? Se e’ cosi’ di quanto ci avvantaggia oggi?
Qualcuno sa QUANTO? (non basta sapere il disavanzo)
Abbiamo ricevuto dalle precedenti amministrazioni soldi in abbondanza (vedi le cifre riportate agli atti della camera): i soldi non mancano.
Abbiamo moltiplicati negli scorsi anni gli introiti ICI grazie al numero di appartamenti nuovi: quanto era l’ammontare.
La questione economica che sollevo non e’ di tipo ragionieristico, ma di valutazione effettiva di quanto entra e COME esce.
In riferimento ai 10 miliardi di lire assegnati prima della svalutazione: cosa rimane? Contiamo le opere e vediamo cosa e’ rimasto di duraturo.
maggio 15th, 2008 alle 11:48 am
Ricordo a tutti che l’ICI sarà in pratica azzerato già probabilmente dalla rata di Giugno 2008. Il Comune di Bergamo ha inviato ai cittadini un avviso di non versare l’ICI prima casa, per evitare onerosi calcoli ed invii di rimborso eventuali. La vedo quindi grigia per la copertura delle rate del mutuo.
maggio 15th, 2008 alle 12:26 pm
Scusa Gloria, non capisco come hai fatto a dedurre che riceviamo gli stessi contributi di un comune di 15000 abitanti. Se fosse così sicuramente saremmo avvantaggiati rispetto a comuni simili a noi tipo Carvico e Villa d’Adda. Detto questo però non so risponderti su tutto il resto in quanto, essendo questo il mio primo mandato da consigliere, non ho ancora tutti i mezzi per confrontare le cifre in ballo.
Per quanto riguarda i soldi ricevuti dalle precedenti amministrazioni (forse non erano 10 miliardi, ma poco meno), quelli sono stati già tutti spesi. E di quei soldi è rimasto il palazzo del centro sportivo …. e poi che altro? Credo la mensa delle scuole, il parcheggio in brusicco …..
L’ICI effettivamente era aumentato assieme ai permessi di costruire ….. questo ha permesso l’accensione dei mutui. Ora senza ICI c’è il dubbio di non farcela …. dubbio da verificare.
maggio 15th, 2008 alle 2:01 pm
SENATO DELLA REPUBBLICA—– XIII LEGISLATURA ——N. 4080
DISEGNO DI LEGGE Art. 1.
1. In considerazione delle disposizioni normative e regolamentari concernenti gli enti locali, nonché del riparto dei fondi di cui al decreto legislativo 30 giugno 1997, n. 244, a decorrere dall’anno 2000, il comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII, in provincia di Bergamo, è equiparato ai comuni con popolazione pari a 15.000 abitanti.
maggio 15th, 2008 alle 2:09 pm
Non credo che un gruppo di giovani in minoranza in materia cosi’ complessa come l’amministrazione possa sapere tutto. Nessuno qui e’ del mestiere. La ricerca della trasparenza e’ tuttavia un’area di ricerca no…….e va perseguita seguendo delle piste e indizi. Visto che ho trovato nel decreto della camera questa informazione, mi chiedevo chi ne sappia qualcosa e se a questo punto corrisponda ad un vero beneficio. Per l’ICI facendo un calcolo conservativo e stimando 1.000 abitazioni a me risultano 100.000 EURO di introiti che il comune perdera’ (forse).
maggio 15th, 2008 alle 5:24 pm
OK … ora ho capito …. scusa ma in mezzo alle molte informazioni mi ero perso questo dettaglio importantissimo. Direi che la questione dei fondi statali che tu hai appena sollevato può essere un ottimo argomento di discussione ….. ora mi organizzo con gli altri editor e vediamo di parlarne: potrebbe saltar fuori un articoletto interessante.
Per quanto riguarda l’ICI, considerando circa 1500 nuclei familiari, le cifre son più o meno quelle: magari la perdita potrebbe essere anche di 200.000 €. Certo è una cifra di tutto rispetto visto che è poco meno di un terzo del finanziamento statale. La cosa mi fa paura, perchè la contromossa potrebbe essere quella di far costruire di più per intascare più oneri di urbanizzazione ….. ma forse è meglio aspettare e capire come si evolve la situazione.
maggio 15th, 2008 alle 10:58 pm
PER CHIAREZZA E CORRETTEZZA D’INFORMAZIONE:
Forse qualcuno non ha presente la differenza tra Disegno di Legge e LEGGE vera e propria. Magari prima di dare per certa l’equiparazione a chissà quale altro ente potrebbe essere utile informarsi invece di pubblicare stralci trovati in internet magari digitando qualche parola chiave in google.
COMUNQUE:
Legge 14 marzo 2001, n. 79
“Interventi in favore del comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII”
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 30 marzo 2001
——————————————————————————–
Art. 1.
1. In sede di ripartizione dei contributi erariali agli enti locali, sulla eventuale quota di incremento annuale dei contributi stessi, è riservato, per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 un contributo integrativo non superiore a lire 3 miliardi al comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII.
2. Per gli anni 2001 e 2002 è autorizzato un contributo straordinario di lire 5 miliardi annue alla provincia di Bergamo per il potenziamento della rete stradale provinciale di accesso al comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII.
3. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, valutato in lire 5 miliardi per ciascuno degli anni 2001 e 2002, si provvede mediante riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2000-2002, nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto capitale “Fondo speciale” dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno 2000, allo scopo utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dei lavori pubblici.
QUINDI:
Qualcuno mi dica dove è l’equiparazione ad un comune di 15.000 abitanti nella legge pubblicata sulla Gazzetta.
maggio 16th, 2008 alle 12:37 am
Grazie Carlo … effettivamente mi era sorto un dubbio durante la disussione di questa sera. Credo che questo intervento chiarisca tutto. Almeno spero ….. e poi l’obbiettivo di questo articolo non era fare i conti in tasca al nostro comune, bensì aggiornare tutti sull’avanzamente dei lavori del nuovo edificio.
maggio 16th, 2008 alle 10:35 am
Grazie Carlo per il chiarimento e le acute osservazioni ed i piu’ ancora acuti giudizi espressi.
Preciso che i passi pubblicati vengono dagli atti depositati alla Camera.
Spezzero’ anche una lancia a favore della rete e della sua filosofia che e’ quella di diffondere le informazioni, a scapito di chi il proprio piccolo know how lo vuole tenere per se’.
Sarebbe stato interessante sapere perche’ il disegno di legge non passo’.
Sarebbe stato interessante sapere dove sono andati i soldi per il potenziamento delle strade provinciali.
Sarebbe interessante sapere quanto e’ l’ICI.
Dal mio punto di vista la rete e’ un mezzo di grande democrazia e di circolazione di informazioni.
Al di la’ di quello che gli amministratori vogliono far sapere. Forse anche oggi sappiamo solo quello che si vede in superficie.
maggio 16th, 2008 alle 10:35 am
Ricordo a tutti che il blog e’ pubblico.
maggio 16th, 2008 alle 1:39 pm
Torniamo a bomba sull’edificio. A mio avviso, alla fine, sarà: sovradimensionato e troppo caro, oltre che brutto e fuori posto. Comunque ormai la piazza è rovinata, i conti pubblici del comune in bilico, i cittadini scontenti, la copertura finanziaria di servizi e spese correnti incerta. C’è chi la pensa diversamente tra i fruitori del Blog?
maggio 17th, 2008 alle 7:31 pm
Io, cara Angela, non sarei così pessimista. Credo sinceramente che i problemi finanziari ci siano, ma non siamo sicuramente sull’orlo del commissariamento. Sicuramente nei prossimi anni gli amministratori dovranno gestire con oculatezza il bilancio.
Per l’edificio, metterei in risalto l’unico vero aspetto positivo: la biblioteca sarà in centro al paese. Se l’amministrazione sarà in grado di gestire bene tale struttura avremo degli evidenti vantaggi per la cultura e l’informazione.
E’ altrettanto ovvio che la sala civica sarà per lo più inutilizzata …… quello è il vero errore “progettuale”!
Forse sono troppo buono e ottimista ….. ma questo è quanto e ritengo ancora che sia importante ora pensare alla gestione dell’edificio e non a tutta la lotta contro la sua edificazione. Quindi ecco gli obbiettivi dei prossimi anni per Sotto il Monte (in merito al nuovo edificio):
- gestire al meglio e valorizzare la nuova biblioteca;
- programmare e iniziare i lavori anche per la scuola adiacente (ormai troppo piccola);
- sfruttare la sala civica per convegni, assemblee, riunioni, corsi per gli adulti, manifestazioni di ogni tipo.
Sotto il Monte deve diventare un centro culturale di alto livello, sfruttando il più possibile la sua fama!
maggio 17th, 2008 alle 11:56 pm
Vero, ormai c’è, e non era mia intenzione fare una lotta alla sua edificazione, ormai inutile e difficilmente fattibile anche prima. Ma intendevo solo farne un discorso puramente “estetico”. E’ vero che avremo una biblioteca in centro e vicina alla scuola, e speriamo che gli amministratori abbiano in futuro l’oculatezza ed il buon senso di “sfruttare” al meglio tutte le possibilità che una tale struttura può avere per brutta che possa essere. Del resto ci si abitua a tutto…… o quasi.
maggio 19th, 2008 alle 2:35 pm
Aggiungo una info: la parte degli introiti ICI persi causa riduzione ICI durante il governo Prodi, sono stati garantiti ai comuni dal Tesoro e sono in arrivo a Giugno. Per le riduzioni ulteriori si presume che il rimborso ai comuni segua la stessa strada.
maggio 19th, 2008 alle 3:17 pm
Rispondendo ad Angela. A parte i giudizi estetici io da sempre sostengo che l’edilizia pubblica abbia bisogno di un respiro ventennale proprio per i costi che si vanno ad affrontare.
Da qui torniamo alla discussione di quando il piano fu presentato: quanto la costruzione e’ a prova di futuro e quanto presto andra’ in obsolescenza (pensate alla per quanto “bella” ristrutturazione del vecchio comune adibito ora a biblioteca).
Chi piu’ spende meno spende! Recita un vecchio proverbio.
Forse una distribuzione a macchia delle opere pubbliche come avviene nel nostro paese in fondo non ha grosse controindicazioni, vista la dimensione ridotta e giustificata dal fatto che il Comune non ha proprieta’ di terreni.
Certo noi cittadini sapessimo quanto sono le entrate piu’ consistenti ci renderemmo conto meglio di cosa si potrebbe fare.
maggio 20th, 2008 alle 9:19 am
Il problema sono proprio le entrate ….. il grosso delle entrate per il nostro comune sono gli oneri di urbanizzazione. Con questi oneri si pagano edifici non indispensabili (diciamo così). Però questi oneri di urbanizzazione sono dovuti a nuove edificazioni, ovvero ad un aumento della popolazione. La popolazione crescerà di molto e non è previsto un adeguato aumento dei servizi (scuola in primis). Fra qualche anno, quando servirà, bisognerà allargare le scuole e per farlo serviranno nuovi fondi ….. reperibili magari con nuovi oneri di urbanizzazione. E’ un gatto che si morde la coda!!!
maggio 20th, 2008 alle 3:52 pm
ciao Gloria,
ti riporto i dati ICI/IRPEF dal 2006 ad oggi del nostro Comune,
i dati del 2006 sono DATI CERTI perchè il consuntivo di quell’anno è stato fatto a Giugno 2007, per il 2007 riporto quelli del bilancio di previsione (quelli certi li avremo a giugno 2008, presumo nel prossimo Consiglio) e naturalmente per il 2008 riporto i dati del bilancio di previsione
ANNO 2006:
ICI 2006 ——————————–> 646.609,50
GETTITO IRPEF 2006 ——————> 449.054,00
ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF —-> 150.000,00
TRASFERIMENTO DALLO STATO ——> 57.014,00
(contributi vari per libri di testo, manifestazioni, assistenza educativa,
sostegno locazioni ecc.ecc)
ANNO 2007:
ICI 2007 ———————————-> 650.000,00
GETTITO IRPEF 2007———————> 39.178,00
(con la finanziaria del 2007 di Prodi il calcolo è cambiato
portando agevolazioni fiscali per i contributenti, ai Comuni
è arrivata la compensazione tramite di finanziamenti Statali)
ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF ——–> 170.000,00
TRASFERIMENTO DALLO STATO ———> 577.688,00 (
di cui 436.557 sono a compensazione del gettito IRPEF)
ANNO 2008:
ICI 2008 ———————————–> 610.000,00
( per quest’anno al previsione è inferiore perchè il Governo Prodi aveva iniziato
la riduzione )
GETTITO IRPEF 2008 ———————-> 39.278,00
ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF ———> 180.000,00
TRASFERIMENTI DALLO STATO ———–> 624.989,00
( di cui 90.000 a compensazione dell’ICI, e 400.794 a compensazione
del gettito IRPEF)
PARTO DA QUESTI DATI PER FARE ALCUNE MIE SEMPLICI CONSIDERAZIONI:
- 1) non sò quanti siano i contributi Statali agli altri Paesi di dimensioni come il nostro, se non consideriamo i trasferimenti che sono andati a compensare IRPEF e ICI quello che è arrivato al nostro Comune di Sotto il Monte
va da 57.000 euro del 2006 ai più o meno 100.000 euro previsti per quest’anno
….
quindi a conferma di quanto dice Carlo non credo ci sia l’equiparazione ad un Comune di 15000 abitanti
- l’abolizione dell’ICI di questo governo credo sia fattibile per il risanamento
dei conti svolto dal Governo Prodi che aveva già previsto la diminuzione/abolizione dell’ICI,
e aveva già predisposto i trasferimenti dello Stato a compensazione ( vedi schema sopra)
- l’ICI porta grossi introiti per i Comuni ( circa la metà delle entrate tributarie e 1/4 del totale delle ENTRATE CORRENTI) e l’abolizione
è fattibile solo se lo stato può fare trasferimenti a compensazione, e se viene abolita da subito significa che i soldi per coprire questa spesa ci sono già, e se ci sono non può essere che merito del Governo uscente.
mi spiace solo che non si diano i giusti meriti a chi ha lavorato per arrivare a questo
maggio 21st, 2008 alle 9:52 am
Grazie Tiziana per i dati ….. aggiungerei solo per completezza (ma già lo sapete tutti) che l’ICI viene abolita per la prima casa, mentre tutte le attività commerciali e le seconde case (poche a Sotto il Monte) continueranno a pagare. A questo punto son curioso di vedere di quanto si ridurrà ancora l’introito dell’ICI per il nostro comune. Credo che tale diminuzione potrebbe essere inserita come variazione al bilancio di previsione già nei prossimi mesi.