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Diceva il grande Niccolò Machiavelli (1469/1527):  ”Governare è far credere”. Pensate che quanto da lui asserito 500 anni fa possa ritenersi valido ancora oggi?

 In tempi molto più recenti, il Sig. Beppe Braida, classe 1963, artista dello spettacolo, ebbe a dire: “La credibilità di una boiata è direttamente proporzionale al potere di chi la dice”. Del resto, lo statista britannico Sir Winston Churchill (1874/1965) confessò: “Il rimangiarmi le mie parole non mi ha mai dato l’indigestione”. In altre parole, tu che leggi ora questo articoletto, che ne pensi? Se ti va, dillo con parole tue, traendo lo spunto da quelle di altri. Grazie per l’impegno.

4 Risposte a “Dillo con parole tue…..”

  1. angela scrive:

    Ma quanto sono vere queste frasi!
    Le parole di Macchiavelli sono giuste per il nostro tempo.
    Pensiamo però che alle parole pronunciate nella fobia della campagna elettorale se non sono seguite dai fatti(ed in Italia con le leggi che ci sono non sarà facile fare in fretta se non con una dittatura) avranno conseguenze … Speriamo per chi le ha dette non per il povero popolo italiano

  2. Mauro scrive:

    Sul governare non so, ma sul far credere possiamo star sicuri…
    Nei prossimi mesi assisteremo magicamente alla trasformazione di TG4 & C. da un rapporto di guerra infarcito di una sequela di stupri, rapine, ammazzamenti, monnezza e famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese in un simpatico reportage sulle vacanze estive dei vip con bollettino meteorologico sull’emergenza caldo incorporato. E saremo tutti più felici.

  3. Angela scrive:

    Secondo me, giustamente come dice Mauro, dobbiamo porre l’attenzione su come i media porranno, da ora in poi, le notizie. Non so se avete fatto caso al fatto enormemente drammatico accaduto a Verona. Il TG3 ha più volte sottolineato che i 5 dementi che hanno reso in fin di vita un povero giovane per futili motivi, erano tutti italiani. Il Sindaco ha detto che una cosa così aveva una probabilità su un milione di accadere! Se ad agire fossero stati extracomunitari o Romeni, avremmo visto quel sindaco su tutte le reti a sentenziare. Speriamo che non tutti i media capitolino e ci mostrino una Italia che non c’è. Comunque io spero che non tutti gli italiani che han votato per questo governo siano dei “minchioni” che si bevono tutto. Dobbiamo fare forse tesoro di un proverbio cinese che dice “E’ meglio una cosa vista che cento ascoltate”, e cercare di guardare con gli occhi della nostra coscenza più vera e profonda.

  4. Andrea scrive:

    Già a gennaio sul sito di Repubblica compariva questo articolo:

    http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-2/criminalita-percezione/criminalita-percezione.html

    Vi riporto qui un passaggio secondo me fondamentale:

    “[...] negli ultimi quindici anni il numero dei reati, nell’insieme, non è cambiato. Semmai, in alcuni casi, particolarmente significativi, è calato. Dal 1991 al 2006, gli omicidi volontari si sono ridotti a un terzo (ministero dell’Interno): da 3,3 a 1,1 per 100mila abitanti. I furti in abitazione sono passati dallo 3,6 a 2,4 per mille abitanti. Gli scippi da 1,3 a 0,4 per mille abitanti. Sono cresciute, invece, le rapine: da 0,7 a 0,9 per 1000 abitanti. La percezione della minaccia criminale, invece, negli ultimi dieci anni è cresciuta in modo prepotente. ”

    Questa tecnica, chiamata in gergo “agenda setting”, mira a portare in primo piano un fatto che nella migliore dell ipotesi non se lo merita..

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