Programmi PD e PDL a confronto – ambiente e energia
Scritto da: Mauro in Ambiente e territorio, Politica nazionaleTags: ambiente, elezioni, energia, PROGRAMMI
Su questo come su altri temi della campagna elettorale, sono riscontrabili sia somiglianze che differenze di contenuto ed impostazione tra i due programmi.
Per una questione di correttezza ho scelto di esporne separatamente i punti essenziali, facendo seguire a questa sintesi “neutra” alcune considerazioni a titolo di commento personale, tanto per mantenere chiara la distinzione tra dati di fatto e opinioni.
Vista la difficoltà di alcune espressioni tecniche, in calce all’articolo ho inserito delle brevi note esplicative.
PD – AZIONE DI GOVERNO N. 5 “L’AMBIENTALISMO DEL FARE”
A) ENERGIA PULITA, PIU’ ABBONDANTE, MENO CARA
1) Problema ecologico: accelerare la transizione da settori, processi e prodotti “energy intensive” a “energy saving”[i], investimento in ricerca e sviluppo, risparmio energetico, riduzione delle emissioni di CO2, incentivi per la raccolta differenziata, tasse automobilistiche eco-incentivanti, carbon-tax che penalizzi processi particolarmente energivori
2) Potenziamento infrastrutture di rigassificazione, trasporto e stoccaggio gas e diversificazione delle fonti
3) Energia solare: entro 5 anni Italia paese leader in Europa per energia solare ad uso termico, rendere permanente l’incentivo della Finanziaria 2008 per l’installazione di pannelli solari
4) Impegno sulle tecnologie di punta: presenza nelle partnerships internazionali su carbone pulito[ii], biomasse, idrogeno, nucleare di IV generazione[iii], valorizzazione delle fonti rinnovabili e della microgenerazione, ristrutturazione del sistema della distribuzione.
B) NUOVE TECNOLOGIE URBANE: 3 CITTA’ IN CUI SPERIMENTARE
1) Minimizzare il consumo di “green land”, riqualificazione delle “brown lands”[iv]
2) Individuazione di 3 città di medie dimensioni, una al nord, una al centro e una al sud, come sedi di sperimentazione delle politiche ambientali, applicazione delle nuove tecnologie di risparmio e di microgenerazione dell’energia
C) IL DIRITTO ALLA BANDA LARGA (estensione su tutto il territorio nazionale)
D) TRASPORTO URBANO E TRENI (favorire la concorrenza, migliorare i servizi)
E) INFRASTRUTTURE (priorità al trasporto ferroviario, impianti per produrre energia pulita, rigassificatori, impianti per il trattamento dei rifiuti, manutenzione della rete idrica)
F) STADI (privatizzazione, messa in sicurezza, realizzazione impianti sportivi moderni)
COMMENTO AL PROGRAMMA DEL PD
E’ evidente fin dal titolo (“L’ambientalismo del fare”) l’intento di rompere con il passato rilanciando la politica energetica, ambientale e delle infrastrutture in modo attivo, ma responsabile. Viene ad esempio citata come opera prioritaria la tanto contestata TAV, ma rimarcando l’importanza della concertazione con enti e comunità locali.
Sull’energia si dicono apparentemente nei due programmi cose piuttosto simili, ho trovato il programma del PD più decisamente orientato a favorire il decollo dell’energia solare, più preciso nell’indicare gli incentivi (alcuni già presenti nella Finanziaria 2008) e le agevolazioni fiscali per ottenere questo risultato, più prudente invece nell’apertura a soluzioni come il carbone pulito ancora dibattute dalla stessa comunità scientifica.
PDL – MISSIONI N. 1 (SVILUPPO) E N. 4 (SERVIZI AI CITTADINI)
1) Legge Obiettivo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico (demolizione ecomostri, strumenti di tutela per suolo e acque)
2) Grandi Opere (Pedemontana, Ponte sullo Stretto, Alta Velocità) con coinvolgimento delle piccole e medie imprese
3) Raccolta differenziata e termovalorizzatori
4) Rilancio del trasporto aereo
5) Partecipazione ai progetti di energia nucleare di ultima generazione
6) Fonti rinnovabili (solare, geotermico, eolico, biomasse)
7) Realizzazione rigassificatori
8 ) Diversificazione del funzionamento degli impianti elettrici con ricorso a carbone pulito
9) Banda larga su tutto il territorio nazionale
10) Possibilità di devolvere il 5 per mille per l’ambiente
11) Aggiornamento della legge sulla caccia
COMMENTO PROGRAMMA PDL
E’ più difficile trovare una collocazione precisa alla tematica ambientale nel programma del PDL. Quest’ultimo è più sintetico di quello del PD e l’esposizione degli argomenti al suo interno non ha un andamento discorsivo, ma un’impostazione più schematica.
L’attenzione prioritaria in ambito infrastrutture va all’annuncio di alcune Grandi Opere (c’è anche il Ponte sullo Stretto). A questo proposito si parla di “coinvolgimento delle piccole e medie imprese” senza precisare, però, né i modi né le regole di tale “partecipazione”, cosa che forse sarebbe auspicabile in una realtà come quella italiana in cui purtroppo spesso investimenti ed appalti pubblici sono diventati fonte di foraggiamento per clientele e criminalità più che di reali giovamenti per il Paese …
In ambito energetico si parla genericamente di “incentivi” per le fonti rinnovabili, mentre ben più concrete sono le intenzioni esposte per quanto concerne il ricorso al carbone pulito e la realizzazione di termovalorizzatori “nelle regioni deficitarie”.
[i] L’intensità energetica indica la quantità di energia che viene impiegata per produrre un’unità di ricchezza (un punto di PIL, un prodotto ecc.). Un basso valore di intensità energetica, tipico dei processi “energy saving”, corrisponde ad un alto livello di efficienza.
[ii] E’ il nome della tecnologia più avanzata in termini di efficienza e riduzione delle emissioni per la produzione di energia elettrica dalla combustione del carbone. I vantaggi sono dati dall’elevata efficienza e convenienza economica (il carbone è meno costoso di petrolio e gas naturale), ma la combustione del carbone produce comunque una grande quantità di CO2. Ad oggi il dibattito è ancora aperto nella comunità scientifica e mancano studi dettagliati su molti aspetti del processo di massificazione quali il costo effettivo della costruzione e messa in opera delle centrali, la quantità di energia richiesta per eseguire i sofisticati processi chimici richiesti e l’entità del rischio e della spesa per la cattura e lo stoccaggio della CO2.
[iii] I reattori nucleari di IV generazione sono un vasto gruppo di progetti teorici per nuovi modelli di reattori nucleari a fissione. Attualmente le centrali funzionanti nel mondo sono considerate di II o di III generazione (quelle di prima generazione sono state chiuse circa 10 anni fa); non si pensa che questi nuovi prototipi possano essere disponibili per l’impiego commerciale prima dal 2030.
[iv] “Green land” è il suolo vergine, “brown lands” le aree già edificate.
Articoli (RSS)
aprile 10th, 2008 alle 6:31 pm
Avete letto bene al punto “ENERGIA PULITA, PIU’ ABBONDANTE, MENO CARA” al comma 4 si parla di carbone pulito e nucleare.
Il carbone pulito, da quello che ho letto, si limita a raccogliere e stoccare il CO2 ma comunque viene prodotto. Per il nucleare di IV generazione senza scorie è fantascienza, non esiste. Mi sembra che nella tematica dell’energia si dica tutto e il contrario di tutto. (????)
aprile 11th, 2008 alle 8:21 am
Concordo con Elio sui due principali punti deboli del programma: la combustione (petrolio, gas, carbone) produce sempre e comunque CO2. Tutti i progetti di stoccare il CO2 nel sottosuolo sono poco diffusi: quanta energia serve per questa operazione? E poi, visto che il fatto di essere pulito prevede solo lo stoccaggio del CO2, ci potrebbero essere anche “petrolio pulito” e “gas pulito”. Insomma, il carbone pulito mi sembra solamente un pretesto per rilanciare le centrali a carbone e deviare finanziamenti che dovrebbero invece essere spesi per le fonti rinnovabili!!!
maggio 29th, 2008 alle 3:54 am
cosa succederebbe se si immettesse vapore d’acqua
in una stanza con due forti magneti e dentro questa
stanza si incanalasse l’anidrite carbonica prodotta
dalle centrali a carbone .
maggio 29th, 2008 alle 9:18 am
Ciao Frenk,
io non sono un tecnico e quindi non so esattamente di cosa stai parlando ….. però posso improvvisare …… sparando un po’ alla cieca. Potrebbe formarsi acido carbonico e ossigeno??? Forse ho sparato una stupidata ed è meglio se ripasso un po’ di chimica elementare. Ora però son curioso di sapere la risposta vera.
Noi comunque, io, Elio e altre persone del gruppo “Uniti per Sotto il Monte” siamo convinti che bisogna spingere sulle fonti rinnovabili. L’obbiettivo non è sostituire totalmente combustibili fossili o nucleare, ma diminuire il loro impatto sull’economia (e l’ambiente) del nostro paese.
maggio 30th, 2008 alle 2:59 pm
Il dato che chiede Frenk è questo:
H2O + CO2
= Formula dell’acido H2CO3
= Nome – Acido Carbonico
= residuo dell’acido CO3 2-
= Nome del residuo – Carbonato.
Però non avendo un laboratorio per fare esperimenti non sono sicuro di cosa possa uscirne, considerando che si parla di “forti magneti ” suppongo debbano sviluppare qualcosa…energia?
Se ho indovinato, chiedo a Frenk, di che tipo…cinetica…termica?
maggio 30th, 2008 alle 4:30 pm
Mi sa Elio che la reazione non avviene ….. però aspettiamo che frenk risponda ….. la cosa mi incuriosisce!!! Sicuramente i magneti influenzano solo molecole cariche e sia l’acqua che la CO2 hanno una carica bassissima …… quindi non so dove voglia parare frenk.
maggio 31st, 2008 alle 6:32 pm
Un forte campo magnetico potrebbe surriscaldare le molecole e quindi far avvenire la reazione proposta da Elio, ma parliamo di un forte campo magnatico e di un acido alquanto instabile. A mio parare non avviene alcuna reazione, in caso contrario si potrebbe stabilizzare l’acido trasformandolo in sale; se si combina l’acido con della soda caustica si ottiene carbonato di sodio composto stabile e soprattutto solido. Sono perplesso sul fatto che un campo magnetico possa fornire energia ad una reazione, ma nello scrivere mi balena la segente idea:
se il magnete è sufficientemente forte potrebe rompere i legami molecolari, dividendo cosi gli ioni positivi da quelli negativi? Ciò separerebbe da una parte ioni di ossigeno e dall’altra ioni di carbonio e idrogeno. A questo punto credo sia possibile trasformare il tuto in metano ed ossigeno ma ho qualche dubbio. Se fosse così sarebbe meglio utilizzare idrogeno al posto di acqua, si crea metano ed acqua, binomio molto meno esplosivo del precedente.
Attendo con pazienza la risposta giusta…
maggio 31st, 2008 alle 8:08 pm
Secondo me stiamo tutti facendo troppe supposizioni …. e poi il discorso è solo uno: per rendere “innocua” l’anidride carbonica probabilmente servirebbe molta più energia di quella che viene prodotta durante la conbustione che genera la stessa CO2 …… quindi molto meglio pensare a tecnologie senza tutti questi problemi: SOLARE SOLARE SOLARE.
maggio 31st, 2008 alle 10:13 pm
Sono d’accordo con te Matteo sul fatto che servirebbe molta energia, ma io non punterei sul solare ma sul geotermico.
giugno 1st, 2008 alle 11:02 am
Col geotermico produci sicuramente tutto il calore di cui ha bisogno una casa ….. ma per l’elettricità??? Gli impianti geotermici in cui il calore è così alto da poter essere sfruttato per le turbine non sono sufficienti. E comunque che sia chiaro …. io parlo sempre di solare, ma qualsiasi fonte rinnovabile va bene!!!
giugno 3rd, 2008 alle 7:03 pm
Mi riferivo a impiati di nuova generazione che iniettano acqua nel sottosuolo per ricavare vapore utilizzato per la produzione di energia. Comunque sono d’accordo con te sul fatto che la fonte debba essere rinnovabile e in tal caso non si ha problemi di CO2.
giugno 3rd, 2008 alle 7:11 pm
Ops …… non conosco impianti che producano vapore geotermico se non in zone con elevato flusso di calore (campi geotermici tipo larderello). Ora mi informo …
giugno 5th, 2008 alle 11:24 am
Si le tecnologie in uso fino a pochi anni fa consentivano la costruzzione di tali centrali solo nel 5% del mondo, con le nuove tecnologie e scoperte si arriva fino al 55% del pianeta. Sono in corso studi inerenti a nuove tecnologie per la perforazione del sottosuolo, che a oggi e’ il maggior onere in tali progetti.
giugno 5th, 2008 alle 11:30 am
Bello …… non mi era mai giunto all’orecchio ….. comunque siamo ancora in fase di test e quindi per ora nulla è commercializzato. Questa è una dimostrazione in più che con un po’ di buona volontà la crisi energetica potrà essere superata senza problemi!!! Anche in pochi anni!!!