Programmi PD e PDL a confronto – quarta parte
Scritto da: amministratore in Politica nazionaleTags: elezioni, PD, PDL
La missione n° 1 del PDL, “Un nuovo fisco per le imprese”, prosegue indicando ai punti 3, 4 e 5 il problema della liquidità finanziaria e dei gravosi adempimenti burocratici a carico delle imprese. Il PD affronta il medesimo problema al punto 8 titolato “IMPRESE PIU’ FORTI, PER COMPETERE MEGLIO”, alla lettera c) Contro la burocrazia: semplificare “la vita a cittadini e imprese”. Una delle proposte del PDL è di far riscuotere dall’Erario l’IVA a debito delle aziende solo dopo aver riscosso le fatture. Questa è una procedura che già esiste per quelle aziende che operano con gli Enti Pubblici. La procedura operativa necessaria non va propriamente verso una “semplificazione”, essendo necessario istituire un registro IVA sezionale con sue specifiche norme e procedure. In caso di pagamenti rateali, inoltre le procedure si farebbero più complicate. Con l’attuale normativa, una Azienda con problemi di liquidità ha già possibilità di rateazione del debito con l’applicazione del solo interesse legale e sanzioni basse, (ravvedimento operoso) Grazie all’ultima Finanziaria, inoltre, le possibilità di rateazione si sono rafforzate: anche a distanza di circa due anni dal sorgere del debito, tramite “Avviso Bonario” emesso dall’Agenzia delle Entrate. Domandiamoci anche come ci si potrebbe comportare in caso di totale mancato pagamento della fattura. Per concludere, sempre nel corso delle due ultime finanziarie, si è dato un gran maggior peso all’utilizzo del cosiddetto “reverse charge” o “inversione contabile”, che, attuato nell’edilizia, permette ai vari contraenti di un “contratto d’opera”, subappaltatori, di fatturare senza IVA, lasciando che la fatturazione con IVA venga eseguita solo dall’appaltatore che fattura direttamente al committente o al contraente generale, e quindi solo in capo a quest’ultimo è demandato il versamento dell’IVA all’Erario. Grazie a questa normativa l’IVA a debito viene versata da un solo contribuente (l’ultimo). Una ulteriore domanda è: come sarebbe possibile eseguire i rimborsi IVA in tempi brevi se l’Erario vede rallentare o annullare le entrate IVA? Consideriamo inoltre che i ricavi resterebbero comunque di competenza (e non per cassa come avviene per i professionisti), e quindi le Aziende devono comunque corrispondere le imposte dirette (Ires o Irpef) su ricavi conseguiti tramite fatture non riscosse. Il programma del PD affronta il problema sotto un altro punto di vista. Propone le soluzioni dei problemi partendo da una proposta:”In tutti i casi in cui il Parlamento intenda introdurre una nuova procedura, deve obbligatoriamente procedere a valutarne il costo monetario per cittadini ed imprese e deve obbligatoriamente procedere ad attribuire a cittadini ed imprese un credito d’imposta pari al 50% di quel costo.” : non sarebbe così più attuabile legiferare senza preoccuparsi delle conseguenze per i cittadini. Gli antichi Greci, padri della democrazia, avevano attuato un sistema simile. Per risolvere l’annoso problema dei rimborsi lenti, e non solo dell’IVA, ma anche di Irpef e Ires,, il PD propone: per l’arretrato una emissione straordinaria di Titoli, mentre per il debito corrente che l’Amministrazione si trova ad avere con il cittadino e le Aziende, questi ultimi godranno delle “stesse procedure che le Amministrazioni usano nei loro confronti”. Insomma, nessuna “rielaborazione” di regole già esistenti, ma un radicale cambiamento dell’”approccio” dell’Amministrazione Finanziaria nei confronti del cittadino e delle Aziende. E viceversa. Per chiudere la “carrellata” delle sue proposte sull’IVA, il PDL annuncia la riduzione dell’IVA sul Turismo e, in un altro punto del suo programma, ed esattamente alla “Missione n° 3” denominata “Migliori servizi sociali” propone una riduzione dell’IVA su latte ed alimenti e prodotti per l’infanzia. Ricordiamo che alberghi e Hotel applicano già sui loro servizi l’IVA al 10% (l’aliquota ordinaria è il 20%), oltre al fatto che ben altre sono le modalità che il PD propone per dare ossigeno all’industria del turismo. Parleremo di questo e di Servizi sociali nella prossima e quinta parte.
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