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Dopo aver risposto per anni con sorrisini ironici, alzate di spalle ed accuse di allarmismo ai nostri reiterati richiami alla necessità di un intervento sulle scuole (rimozione dell’amianto dai tetti, messa in sicurezza, ampliamento per far fronte alla crescita demografica), nell’ultimo Consiglio Comunale l’Amministrazione ha presentato un piano triennale delle opere pubbliche in cui ha inserito un’importante novità. E cosa sarà mai, vi chiederete voi, questa illuminante scoperta?

Semplice: ampliamento e sistemazione delle scuole (per ora solo elementari)!

Poi fanno pure finta di non capire perché si voti contro!
Non tanto al provvedimento in sé, ovviamente, ma al modo tardivo e (temiamo) parziale di affrontare un problema che era ben noto, facilmente prevedibile e a nostro avviso prioritario. Un discorso da inserire subito ed in modo organico nella programmazione urbanistica del paese, non da scoprire al quarto anno di mandato.

4 Risposte a “Una “novità” dall’ultimo consiglio comunale”

  1. Gloria scrive:

    Ma come? Avete votato contro l’ampliamento della scuola?

  2. tiziana scrive:

    il voto contrario nel Consiglio Comunale del 5 Marzo 2008 non si riferisce all’ampliamento della scuola che è sicuramente OPERA PRIORITARIA per Sotto il Monte, ma all’intero piano delle opere triennali, al bilancio di previsione presentato e soprattutto alla poca lungimiranza con cui, secondo noi, il problema della scuola, ma non solo, è stato affrontato.

    Per restare comunque in tema scuola, il nostro gruppo è da 4 anni che chiede una progettazione seria per risolvere in maniera definitiva tutti i problemi già noti sin dall’insediamento del Consiglio: presenza di amianto nel tetto, mensa insufficiente, sistemazione degli impianti, carenza di spazi (problema emerso in maniera netta nel 2006 con un picco di nascite che rendono necessaria una terza sezione).

    Per tutta risposta l’Amministrazione ha cercato di “tamponare” con interventi singoli le situazioni più pesanti (ad esempio la rimozione dell’amianto nel tetto più volte sollecitata dalle minoranze) per poi disperdere soldi ed energie nella costruzione del nuovo edificio su Piazza Giovanni Paolo II (ricordiamo che costa 1.775.000 EURO) sostenendo che la nuova mensa in esso contenuta avvrebbe risolto il problema della carenza di spazi della scuola.

    Purtroppo, come da previsioni, così non è stato, il nuovo edificio non solo non risolve i problemi del plesso ma se possibile li aumenta perchè l’ampliamento della scuola va comunque fatto e ad esso vengono destinati 800.000 EURO anzichè cifre più consistenti di cui si sarebbe potuto disporre con una progettazione più lungimirante delle opere ( ricordiamo che per il nuovo edificio è stato fatto un mutuo di 900.000 EURO, un altro mutuo di 950.000 EURO è previsto per le opere di quest’anno e nel bilancio di previsione del 2008 l’avanzo di amministrazione è azzerato, questa la
    situazione emersa nel consiglio del 5 marzo 2008)

    Inoltre l’ampliamento che viene fatto riguarda solo la scuola primaria mentre niente è previsto per la scuola secondaria,
    ma con la terza sezione alla scuola primaria è logico che tra qualche anno ci vorrà una terza sezione anche alla
    secondaria, e allora, anche in questo caso, perchè non affrontare il problema ora ?

  3. Gloria scrive:

    Ricordo che anni fa ci fu una polemica analoga circa la costruzione della fontana nella piazza del Comune.
    Allora la cifra ai piu’ sembro’ enorme, si parlo’ allora di 1.000.000.000 di lire.
    Oggi questa fontana viene rimossa, bruciato 1 miliardo delle vecchie lire.
    Addirittura l’amministrazione ne riconosce l’alto costo di manutenzione.
    E’ plausibile che l’amministrazione si difenda dicendo: “non siamo stati noi”.
    Il problema tuttavia non e’ trovare colpevoli, ma imparare dagli errori.
    Ma se la popolazione non cambia voto, difficilmente si potra’ arrivare ad amministrazioni meno tattiche e piu’ strategiche.

  4. Mauro scrive:

    Una distinzione da fare è quella tra le spese “accessorie” e quelle necessarie…

    Ora, se degli accessori superflui ma “carini” possono abbellire la mia automobile, ma per pagarmeli rischio di restare a piedi senza benzina è chiaro che ho fatto qualche errore di calcolo.

    Il problema scuola era sotto gli occhi di tutti; che gli spazi sarebbero presto diventati insufficienti non era una nostra opinione, ma una constatazione semplicemente realistica.

    Ora si corre ai ripari, raschiando i fondi di un bilancio sempre più strangolato, ed altre strutture che costano denaro ed occupano spazio (altra risorsa non illimitata, ricordiamocelo) vanno ad affiancarsi a quelle già presenti sul territorio che magari restano inutilizzate a raccogliere polvere e generare degrado.

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