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Sono passati ormai 4 anni dal momento in cui alcune sorgenti del Monte Canto “misteriosamente” si prosciugarono! Certo non si può parlare di un vero e proprio mistero: tutta la popolazione e le autorità sapevano cosa “si nascondeva sotto”! Sotto si nascondeva il tunnel dell’Italcementi! Ma procediamo per gradi …

… tra il 2003 e il 2004 l’Italcementi realizzò il tunnel che collega Colle Pedrino a Calusco, dotato di un nastro trasportatore per convogliare il materiale delle cave verso il cementificio. Il progetto era stato approvato dalla provincia poiché i vantaggi erano evidenti: eliminazione delle anti-estetiche linee aeree per il trasporto del calcare (i famosi carrellini); eliminazione del traffico pesante dalle nostre strade, utilizzato sempre per il trasporto del materiale cavato. I vantaggi ambientali e paesaggistici sembravano evidenti, ma a quanto pare né i progettisti, né i tecnici della provincia valutarono con precisione la situazione. Esattamente nel momento in cui la perforazione avanzava sotto il monte Canto, diverse sorgenti si prosciugarono: in località Caneve, nei pressi del Porcile e attorno alla cresta del Canto (sia sul versante settentrionale, sia su quello meridionale). Ben presto le amministrazioni interessate si mossero per fare chiarezza (soprattutto a Sotto il Monte) a nel corso degli anni vennero presentate diverse interrogazioni dal nostro gruppo consiliare.

Dopo più di 3 anni non è cambiato molto. L’acqua non c’è più e nessun intervento è stato predisposto per risolvere o mitigare il problema (sorgenti asciutte, valli completamente disseccate, ecosistemi irrimediabilmente danneggiati). Però si è fatta in parte chiarezza e sono state tratte alcune conclusioni:

  • la sorgente in località Caneve, da cui nasceva il ramo principale del torrente Grandone, per stessa ammissione dell’Italcementi è stata disseccata a causa della perforazione;
  • le sorgenti nei pressi del Porcile hanno subito lo stesso destino, ma per ora l’Italcementi nega l’influenza del tunnel;
  • per le altre sorgenti invece non sembra esserci nessun collegamento tra disseccamento e perforazione.

Per saperne di più bisogna attendere ancora qualche mese…

3 Risposte a “Prosciugamento delle sorgenti del monte Canto”

  1. Mauro scrive:

    E’ un danno ambientale serio per il nostro territorio, speriamo che il Comune si muova per ottenere un congruo risarcimento!
    Infatti l’idea ventilata più volte di ripristinare lo status quo ante tramite pompaggi dell’acqua ed altri palliativi di questo genere mi sembra alquanto improbabile.

  2. Alberto scrive:

    Che schifo!
    Questo è quello che succede quando gli interessi economici sovrastano tutto.
    i soldi muovono ogni cosa e ammazzano tutto quello che incontrano per la loro strada. Bloccare delle sorgenti naturali compromettendo l’ecosistema è un reato verso l’umanità!

    Che schifo

  3. Matteo scrive:

    Ho scritto questo articolo quasi un anno fa e ad oggi non si è saputo nulla. La situazione non è cambiata molto e, per quel che ne so, il comune non è ancora riuscito a fare nulla. Ma essendoci di mezzo l’Italcementi è ovvio che le cose andranno per le lunghe.

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